Gianna Binda – Poesie

Pubblicato in – Voci fuori campo

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INVOCANDO GIUSTIZIA

Io pellegrina sulla terra

cerco giustizia

che l’animo umano reclama

e la natura da sempre acclama

-in questa valle che l’età dell’oro

ha dilaniato lasciando un deserto vuoto-

L’Universo vestito di colori mi consola,

mi guida al Sè superiore

tra brillanti stelle

che nella Libra han seminato

il germoglio di un tempo ritrovato.

Lancio la mia spada di parole

urlate al vento che mi consola;

urlo la mia rabbia

che si frange come onda su roccia;

chiedo giustizia e amore

alle costellazioni che di luce

illuminano le mie notti buie

assetate di piccole briciole

di purezza infinita

che colma di gioia la vita

Gianna Binda                        Clicca sulle immagini per ingrandirle

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ISOLA ROSSA Golfo dell'Asinara Prov.Sassari

LA NATURA SI RIBELLA

Dinanzi a tanta crudele follia

della fiera dell’ipocrisia;

dinanzi ad un popolo impotente

affossato in tristezze senza uscita

di visi che non conoscono sorrisi,

solo alla Natura pare affidato

il compito ingrato

di spazzare tanto tracotante egoismo

che ha reso l’uomo schiavo

nel pianeta di verità celate,

affogato da un sistema che la moneta

ha adorato come un Dio

che tutto ha divorato.

O Natura,

che pietosamente avvolgi

la nostra quotidiana corsa

con la luce che illumina il mattino

per aprire spazi d’infinito

tra i deserti del cuore;

ci consoli con esempi d’amore;

ci lasci riposare in culle di stelle

del tuo lucente ammiccare;

ribellati a tanta tracotanza,

coi tuoi flutti sommergi il popolo di ingiusti

per lasciarci respirare molecole di libertà

in cui l’uomo possa ritrovare

La preziosa essenza della vita

Gianna Binda

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 httpv://youtu.be/abSxOhIcmiE

httpv://www.youtube.com/watch?v=T49wKWil4Rc

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=pFQqR14FGhQ

Foto dedicate alle poesie di  Donghi Giuseppe

 

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Come due passeri su di un ramo in attesa della notte.

Titolo  Come due passeri su di un ramo in attesa della notte
sottotitolo Il castagno e l’infinito
Autore Donghi Giuseppe
Dimensioni Cm. 80 x 50
Tecnica Colori ad olio su tela con parti precedentemente preparate in rilievo
Cliccare sulle foto per ingrandirle

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Il castagno e l’infinito

E’ inverno, quaggiù vi è un sole pallido, i suoi raggi passano quasi a fatica nella tipica atmosfera brianzola, non riescono a dare nitidezza, i colori sono carichi di grigio, l’aria sembra pesante, le poche e sparse nuvole rimangono ferme nel cielo, se ne andranno solo al calar del sole, quando la luna rossa all’orizzonte spunterà laggiù dietro al monte ed alzandosi diventerà bianca e splendente.

Laura andiamo, zaino, scarponi, lo stretto necessario per camminare un giorno due torce con relative pile di scorta … oggi si va in cima al monte e rimarremo lassù fino a che il sole sprofonderà nella terra laggiù all’orizzonte.

E’ più di un’ora che camminiamo, ora il bosco si è rarefatto lasciando spazio ad ampi alpeggi, e le baite fatte di pietre antiche parlano della nostra storia appena trascorsa .. ma che quassù è ancora il presente.

Una storia che è dentro Me, dentro Lei … che ci ha avvolti, ci siamo cresciuti e che vogliamo rivivere tutt’ora.

Laggiù, sotto di noi è come se vi fosse steso un velo bianco su tutta la pianura, a fatica si riesce a scorgere cosa vi sia sotto quella coltre, mentre quassù tutto splende, sopra di noi il cielo è terso, di colore celeste nella parte più bassa, fino ad un bel blu intenso verso la cima.

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Facciamo una sosta vicino ad un grande castagno e ad un’ovile, la casa di pietra a fianco è ancora abitata, si sentono delle voci, da un capanno ci giunge il grugnire di alcuni maiali, la’ più in fondo pecore e capre, vi sono pure un paio di asini.

Il castagno è stupendo la sua corteccia sembra coperta da rughe come quelle che si possono scorgere sul viso di certi anziani con le mani sporche di terra, il vecchio cappello sgualcito in testa e gli stivali di gomma ai piedi.

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I suoi rami sembrano allungarsi nel cielo a cercare spazio per vivere, a proteggere chi vi sosta sotto, le radici che affondano fra terra e pietre, danno ad esso un senso di sicurezza, di maestosità, di armonia con tutto ciò che ci circonda .. un incanto che solo la spregevole mano di un uomo potrebbe scrivere la parola fine a tutto ciò.

Per terra vi è un soffice strato di foglie cadute di recente dai rami, sembra un tappeto coloratissimo carico di tinte rossastre, di marroni e gialli.

Ecco ora le voci che si sentivano giungere dalla casa in pietra si fanno più vicine, si materializzano.

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Una mamma e tre bambini si fermano davanti a noi che stiamo mangiando pane e marmellata.
Buongiorno, ciao bimbi .. volete favorire? E’ marmellata l’abbiamo fatta noi … no grazie abbiamo appena finito di mangiare ci dicono quasi in coro i tre bimbi …. ci siamo messi a parlare un poco, poi abbiamo cominciato a riordinare gli zaini per rimetterci in cammino mentre loro sono andati sotto al grande castagno.

Ora il sole era andato dietro al grande albero, ai bimbi ed alla madre creando un contrasto ed una scena surreale, meravigliosa, quelle scene che ogni regista vorrebbe nel suo film .. ci siamo fermati ancora un istante, giusto il tempo per essere invasi fin dentro l’animo da tanta bellezza, grandiosità, da farci pensare all’infinito, alla possibilità che forse vi sia davvero un grande regista da qualche parte … o forse la natura stessa è il grande regista che ogni giorno si esprime regalandoci questo fantastico film.

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Un’ultima occhiata e poi come se fossimo stati degli intrusi, come attori casuali, uscimmo da quella meravigliosa scena.
Sarebbe bastato tutto questo per essere soddisfatti, ma si sa, chi è sempre alla ricerca di cosa vi sia oltre la nostra corporale quotidianità .. non è mai sazio fino a che vi sarà respiro in noi.
Ora il sentiero si sarebbe presto fatto ripido, fra pietrisco ed irte pareti rocciose, fin lassù dove camminando in cresta, accarezzati dalla brezza si arriva in vetta.
Saliamo con passo lento per gustarci passo dopo passo il trascorrere del tempo, il mutare dei colori, il cammino del sole che giunti in cima era oramai basso all’orizzonte.

Giusto il tempo di guardarci tutt’intorno, di godere nel vero senso della parola di così tanta bellezza, poi ci sediamo dietro ad un masso senza nemmeno toglierci lo zaino, vicini uno contro l’altro come due passeri su di un ramo in attesa della notte.

Credo che vi siano ben poche cose al mondo che possano superare l’intensità di quei momenti, vissuti lassù con Lei accanto, in rigoroso silenzio, davanti al manifestarsi dell’infinito.

Intanto il sole lentamente scompare laggiù dove la terra si tinge di colori violacei e di arancio dorato .. mentre tutto intorno a noi si scolorisce.

Laura … andiamo finché vi è ancora luce, il sentiero è molto scosceso qui sotto .. ed è inverno.
Prima di arrivare al grande castagno accendiamo le torce mentre la luna già si era alzata nel cielo sopra di noi.

Donghi Giuseppe

Alcune fotografie  ————————————

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L’OBLIO DELLA RAGIONE

Da un po’ di tempo mi frulla in testa una domanda: “ma l’Italia è ancora il Bel Paese?”.

Semplicemente perché girando e rigirando in lungo ed in largo la nostra Italia, io la vedo sempre più brutta. Incuria, caos, dissesto geologico, il suo espandersi senza una logica pensando al futuro. Esattamente al contrario di ciò che hanno fatto i nostri predecessori fino a pochissimi anni fa, consegnandoci un patrimonio artistico, culturale, paesaggistico di immensa bellezza .. tanto che tutto il mondo ce lo invidia.

E noi cosa facciamo? Lo lasciamo alla decadenza più becera che si possa immaginare, e questo è solo un punto di questa discussione. Potremmo parlare per dei mesi di quel filo che si è rotto improvvisamente fra l’uso della ragione ed il mero vantaggio del Dio denaro, dello spregevole comportamento di questa politica che si nutre di interessi privati a sfavore del bene comune.

Ciò che più mi colpisce girando per l’Italia è la sua spregiudicata cementificazione senza senso, ogni prato può essere cementificato, e se non lo è ora, lo sarà magari con la prossima legislatura, con la prossima giunta comunale che andrà a gestire il territorio locale.

PERCHE’ PARLARE DI CEMENTIFICAZIONE SU DI UN BLOG CHE NASCE ESCLUSIVAMENTE PER PARLARE DI ARTE E DI CULTURA?

Semplice, perché parlare del bello, nel senso più ampio del termine è parlare di CULTURA.

Dove è finita l’armonia delle città, dei paesi che si integravano con il paesaggio tipico della zona?

Dove è finita la campagna? Dove è finito il buon gusto di costruire case belle, monumenti, opere d’arte?

Perché non molti anni fa quando una nuova casa arrivava al tetto i muratori issavano la bandiera italiana su di esso? Semplice, perché una famiglia finalmente era riuscita dopo tanti sacrifici a costruirsi  una casetta ove abitarci in modo più decoroso, di fatto si costruiva solo per bisogno.

OGGI sarebbe bello vedere tante bandiere al posto di ogni casa o capannone abbattuto  … che ha invaso, depauperato inutilmente e per sempre a macchia di leopardo tutto il territorio Italiano a solo scopo speculativo o fonte di facile investimento tanto da farmi pensare che gli imprenditori .. gli immobiliaristi, gli Italiani tutti, siano convinti che l’unica risorsa – ricchezza  .. in Italia sia il costruire case, capannoni, strade e le così impropriamente dette grandi opere che quasi sempre servono per ulteriore espansione del cemento … se così fosse ( come in effetti sembra) il titolo di questa chiacchierata L’OBLIO DELLA RAGIONE calza perfettamente.

A questo punto viene da chiedersi MA LA COLPA DI TUTTO CIO’ DI CHI E’?

Già di chi è la colpa?   SEMPLICE, eccola!

httpv://www.youtube.com/watch?v=9cP_ZaIJ_c4&list=UUvRw7uAFbLTyFefu6AQNryw&index=4

 

Eppure la COSTITUZIONE ITALIANA parla chiaro … ma i governi che si sono succeduti in questi ultimi anni hanno continuato con decreti legge, scappatoie di ogni genere, postille varie, dimezzato  personale, soldi, tempo fisico per intervenire, (da 90 a 45 giorni) a coloro (soprintendenza) che sono addetti al controllo dei beni culturali (patrimonio di tutti i cittadini paesaggio compreso) fino ad

arrivare al silenzio assenso .. ulteriormente degenerato dal Sig. Monti … introducendone una nuova versione: il silenzio-abdicazione. Si demanda di fatto ogni decisione ai Comuni che dappertutto, con un sottobosco di deleghe e subdeleghe, gestiscono il territorio in funzione di manovre elettorali e degli interessi dei costruttori.  (Di Salvatore Settis   .. Da La Repubblica del 21/10/2012.).

http://triskel182.wordpress.com/2012/10/21/ambiente-i-falsi-difensori-del-paesaggio-che-violano-la-costituzionesalvatore-settis/

 

 httpv://www.youtube.com/watch?v=i74ZqTWXcb0&list=UUvRw7uAFbLTyFefu6AQNryw&index=1

LA COSTITUZIONE afferma:

«La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione» (art. 9 ).

La Costituzione è ancora vigente, così come è stata scritta ..ed allora come si è arrivati con decreti, decretini, postille e trucchi da palcoscenico a questa situazione?

Come ci si pone davanti a questo dilemma? La Costituzione è compatibile con gli scempi criminali dettati della falsa economia? Se non lo è  come si risolve questo procedimento irresponsabile ed ottuso? Archiviando la Costituzione, oppure agendo su questa politica che politica non è, o su questo modello aberrante di economia?.

httpv://www.youtube.com/watch?v=uJVb-Ax5Vpc&list=UUvRw7uAFbLTyFefu6AQNryw&index=2

L’Italia è quasi arrivata al punto di non ritorno, nessun paese europeo cementifica e lascia al suo destino la maggior parte dei beni culturali, architettonici, archeologici e paesaggistici quanto noi .. non si investe sulla scuola, sulla famiglia, sul sociale, si fanno tagli su tutto, però per risollevare il paese bisogna consumare, produrre, costruire, costruire per chi se in Italia siamo sempre circa 60.000.000 di abitanti? …. MA CHI CREDE ANCORA ALLA BEFANA?

Eppure tutto ciò è possibile perché la colpa è anche del cittadino che crede ancora nelle promesse elettorali, si diverte a guardare in TV le commedie tragicomiche dei nostri politicanti, si disinteressa sperando che la “cosa” qualcuno la risolva.

Si vive con la convinzione che nulla si possa fare .. che tanto è inutile perché faranno sempre quello che vogliono o che vuole il mercato e non i nostri veri bisogni.

Questo modo di pensare non fa altro che agevolare questo sistema  ed è MIA convinzione che chi cresce nella merda, alla fine non sente più neanche l’odore .. e mi rivolgo alle nuove generazioni perché saranno loro a vivere questo futuro “ Non arrendetevi, non abituatevi al degrado .. perché esso lentamente si insinua nelle nostre abitudini, rende apatici ed insensibili, tende a massificare tutto, a togliere la voglia di trovare nuove vie di sviluppo possibile, senza arrivare a consumare  l’ultimo lembo di terra ancora libero …. E mentre l’aria diventa sempre più irrespirabile non dimentichiamoci la nostra storia, fatta di ingegno, cultura, arte, laboriosità, il tutto in un territorio fra i più belli al mondo.

Basta con questo tipo di politica … occorre una forte ribellione di massa. Bisogna voltare pagina, serve una rivoluzione culturale, un nuovo rinascimento.

http://www.youtube.com/watch?v=grJNlxQsqtE

 

Purtroppo io non credo che l’Italia ce la possa fare.    (forse …. in un futuro ancora lontano)

Ho partecipato a molti dibattiti su questo argomento fra il pubblico e come relatore, ma purtroppo solo in rari casi ho visto una larga partecipazione di cittadini pur in presenza di personaggi di fama nazionale e mondiale … anche nel nostro piccolo Paesello abbiamo tentato di coinvolgere i cittadini, i sindaci dei comuni limitrofi, politici a livello regionale … ma con che partecipazione da parte dei compaesani e non? Eppure il tema riguardava il nostro territorio, lo scempio compiuto e quello ancora in atto … nonostante ciò, sembra che non interessi a nessuno.

Ora siamo di nuovo in campagna elettorale … ma nonostante poco tempo fa erano tutti concordi che in Italia bisogna rilanciare il turismo, risanare il territorio, preservare l’arte ed il paesaggio, qualcuno ha sentito PARLARE DI TUTTO CIO’ nei programmi elettorali dei vari schieramenti politici?

Tutta questa irresponsabilità mi ha portato a NON credere più nella nostra politica, nelle varie istituzioni, in una buona parte del popolo italiano da nord a sud senza nessuna distinzione.

(ovviamente sono esclusi da questa mia convinzione gli onesti e tutti coloro che, con grande impegno e rettitudine portano avanti le loro battaglie a favore del bene pubblico)

Quindi a malincuore faccio un passo di lato ed esco da questo coro stonato, senza però smettere di cantare, dedicandomi alla vita, alla mia Arte ed all’Arte in generale, alla Cultura, a questo argomento sopracitato ma solo in ambienti in cui la Ragione ha ancora il suo peso, sempre comunque pronto ad una rivoluzione culturale di massa.

Donghi Giuseppe

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CORSO DI PITTURA – a Brenna CO –

LOGO RIDOTTO 1500x1377 Corso di PitturaMartedi’ 8 Gennaio Inizia il CORSO DI PITTURA del Maestro DONGHI GIUSEPPE, con il validissimo aiuto del Pittore ed amico MOLTENI RENATO. Il Corso si protrarra’ tutti i martedì dalle ore 21 alle 23 … 23/45 (per gli allievi che vogliono rimanere).

SE QUALCUNO VOLESSE PARTECIPARE ABBIAMO UNO / “DUE” POSTI A DISPOSIZIONE. Per chi è interessato  info@donghigiuseppe.itfbook 1 - Copia copia

( ovviamente per l’eventuale partecipazione vale la data della mail ).

LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE in data 5 Gennaio 2013 …  BENVENUTI AI NUOVI ISCRITTI

Donghi Giuseppe

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RACCONTANDO-MI

Iniziando dunque a raccontarmi e lasciando alle spalle il mio vecchio sito (che comunque rimane), ho scelto di pubblicare questa bella intervista a cura di Asmae Dachan Caporedattrice della rivista ML mondo lavoro .

Un’intervista molto confidenziale, sincera, senza filtri, il cui riassunto è racchiuso in queste quattro pagine in modo perfetto.

Ben vengano Giornalisti e riviste che ancora trovano adeguati spazi per l’Arte e la Cultura, rincorrendo personaggi e manifestazioni di ogni tipo legate alle nostre tradizioni più belle, al territorio, al mondo del lavoro, alla nostra quotidianità.

Buona lettura Donghi Giuseppe

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63113_502731169745141_1351726779_nML mondo lavoro logohttp://www.donghigiuseppe.it/

 

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Nuovo sito … nuovo Blog

Con un nuovo sito poteva mancare un Blog?

 Buona giornata a tutti.

Eccomi – Di nuovo fra di voi cari amici, estimatori della mia arte, lettori delle mie pagine on line, su diversi contenitori in rete e non.

  • Come promesso, era giunta l’ora di rinnovare ciò che è stato il mio sito ufficiale fino ad ora.
  • Dopo quasi 30.000 visitatori dal 2007 ad oggi e oltre 65.000 pagine viste ho sentito la necessità di cambiare radicalmente e cioè trasformare  http://www.donghigiuseppe.it/ , non solo in un contenitore dove si possano ammirare i miei dipinti, leggere le descrizioni ed i miei brevi testi di presentazione. Da oggi tutto cambierà, diventerà una sorta di Magazine, dove oltre alle mie opere pittoriche, le mie foto ( altra mia passione) gli articoli ecc. Vi sarà la possibilità di commentare ( vi spiegherò in seguito le modalità, il regolamento) e molte altre finestre dedicate che andranno man mano ad arricchire questo mio Sito/Blog.
  • Vi chiedo ancora una volta di avere pazienza se tutto quanto detto sopra richiederà un poco di tempo ancora .. è per me un nuovo impegno, una nuova avventura .. ma vi prometto che il tutto si realizzerà, anche grazie a chi mi sta gentilmente insegnando ed aiutando in questa nuova impresa.
  • Dunque a presto, amici dell’arte e non solo.

Ciao a tutti. Donghi Giuseppe                         Clicca sulle immagini per ingrandirle

 

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