{"id":4103,"date":"2013-12-19T02:02:27","date_gmt":"2013-12-19T02:02:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donghigiuseppe.it\/blog\/?p=4103"},"modified":"2016-09-24T02:09:09","modified_gmt":"2016-09-24T02:09:09","slug":"adina-racconto-di-solidarieta-di-gianna-binda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donghigiuseppe.it\/?p=4103","title":{"rendered":"ADINA &#8211; Racconto di solidariet\u00e0 &#8211; Di Gianna Binda &#8211;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gianna Binda<\/strong>. <span style=\"color: #800000;\">Comasca, Farmacista, gi\u00e0 docente di Tecniche di laboratorio. Scrittrice prolifica e poetessa, pluripremiata pittrice dallo stile eclettico, idealista di cultura laica e liberale con vocazione ecologica e salutista si \u00e8 impegnata proficuamente nel sociale battendosi contro gli sprechi di denaro pubblico negli anni 2006\/2013 e meritandosi la stima dei conterranei per la sua onest\u00e0 intellettuale.\u00a0Su www.bandolo.it, presto, una recensione del suo ultimo successo editoriale.<\/span><\/p>\n<p>Pubblico qu\u00ec: <span style=\"color: #800000;\">( a richiesta dell&#8217;Amica Gianna Binda)<\/span> nella parte dedicata a coloro che vogliono arricchire questo mio blog con le proprie opere un racconto Dal Titolo<span style=\"color: #ff6600;\"> ADINA\u00a0 -Racconto di Solidariet\u00e0 &#8211;<\/span>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/?m=20160912\">http:\/\/www.bandolo.it\/?m=20160912<\/a> <span style=\"color: #800000;\">Tratto da &#8221; IL BANDOLO&#8221; Periodico di cultura fondato a Palermo nel 1901 <\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.bandolo.it%2F%3Fp%3D1721&amp;h=WAQH_qUAe\">http:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.bandolo.it%2F%3Fp%3D1721&amp;h=WAQH_qUAe<\/a><\/p>\n<h1>ADINA<br \/>\nracconto di solidariet\u00e0\u00a0\u00a0\u00a0 di <span style=\"color: #800000;\">Gianna Binda*\u00a9<\/span><\/h1>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/formentera.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1725 size-thumbnail img-responsive lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/formentera-150x150.jpg\" alt=\"formentera\" width=\"150\" height=\"150\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1725 size-thumbnail img-responsive lazyload\" src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/formentera-150x150.jpg\" alt=\"formentera\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/noscript><\/a>Adina, un nome che richiamava l\u2019omonima protagonista dell\u2019opera donizettiana \u201cl\u2019elisir d\u2019amore\u201d, affittava lettini ed ombrelloni lungo la spiaggia vicino alle saline dell\u2019isola di Formentera.<span id=\"more-1721\"><\/span> <a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/poseidonia.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1723 img-responsive lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/poseidonia-300x202.jpg\" alt=\"poseidonia\" width=\"300\" height=\"202\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1723 img-responsive lazyload\" src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/poseidonia-300x202.jpg\" alt=\"poseidonia\" width=\"300\" height=\"202\" \/><\/noscript><\/a>La spiaggia \u2013 \u201cLa Savina\u201d \u2013 era una delle pi\u00f9 belle dell\u2019isola, dalla forma caratteristica di leggiadra farfalla dove l\u2019acqua era particolarmente pulita grazie alla\u00a0 Poseidonia, pianta dalle nastriforme foglie, che ovunque si trovi rappresenta un vero polmone acquatico che favorisce l\u2019ossigenazione dell\u2019acqua.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/la-Savina-Formentera.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1728 img-responsive lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/la-Savina-Formentera.jpg\" alt=\"la-savina-formentera\" width=\"242\" height=\"202\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1728 img-responsive lazyload\" src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/la-Savina-Formentera.jpg\" alt=\"la-savina-formentera\" width=\"242\" height=\"202\" \/><\/noscript><\/a>Quella spiaggia richiamava ogni anno numerosissimi bagnanti da ogni parte del mondo attirati dalle acque turchesi e limpidissime e dalla sabbia dorata che assumeva a volte colorazioni rosate con giochi di luce straordinari.\u00a0Le numerose accoglienti attrezzature turistiche abbinate agli eccellenti servizi favorivano il flusso di turisti che amavano il divertimento abbinato alle deliziose offerte della natura.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/formentera3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1724 size-medium img-responsive lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/formentera3-300x157.jpg\" alt=\"formentera3\" width=\"300\" height=\"157\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1724 size-medium img-responsive lazyload\" src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/formentera3-300x157.jpg\" alt=\"formentera3\" width=\"300\" height=\"157\" \/><\/noscript><\/a>Adina, di origine rumena, aveva un difetto alle anche, gi\u00e0 dalla nascita, peggiorato\u00a0 da interventi chirurgici disastrosi: aveva sopportato ben tredici interventi con la speranza di ottenere un miglioramento ed ora era sfiduciata ma non aveva perso il suo entusiasmo per la vita. L\u2019ultimo intervento, anch\u2019esso devastante, era stato eseguito in Spagna\u00a0 e le aveva procurato un accorciamento della gamba costringendola ad una vita legata all\u2019uso della stampella.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ombrelloni.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1734 size-medium img-responsive lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ombrelloni-300x167.jpg\" alt=\"ombrelloni\" width=\"300\" height=\"167\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1734 size-medium img-responsive lazyload\" src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ombrelloni-300x167.jpg\" alt=\"ombrelloni\" width=\"300\" height=\"167\" \/><\/noscript><\/a>E cos\u00ec si muoveva tra gli ombrelloni e i lettini della spiaggia per riscuotere il pagamento dei corrispondenti noleggi.\u00a0Tra i bagnanti che frequentavano \u201cLa Savina\u201d vi era un gruppo di amici italiani tra cui Claudio, un valente medico ortopedico.<\/p>\n<p><em>&lt;&lt;<\/em><em>Como estas?<\/em><em>&gt;&gt;<\/em> La musicalit\u00e0 della lingua spagnola unita alla calma voce di lei conferivano un ritmo gradevole alle sue parole.<\/p>\n<p>E Claudio nel guardarla rimase colpito da quella giovane ragazza dai biondi e lisci capelli che lo osservava con i suoi occhi azzurri come il cielo e, professionalmente si ripromise di indagare sui motivi che l\u2019avevano costretta a vivere in un continuo dondolio supportato a malapena dall\u2019uso delle stampelle.<\/p>\n<p><em>&lt;&lt;<\/em><em>Bien, \u2026y usted?<\/em><em>&gt;&gt;<\/em> cominciarono cos\u00ec a conversare come vecchi amici.<\/p>\n<p>La spontaneit\u00e0 della ragazza aveva conquistato tutti i componenti del gruppo che si erano interessati del suo stato.\u00a0Le giornate in spiaggia favorivano i contatti sociali e cos\u00ec, giorno dopo giorno, fra di loro si cementava una belle amicizia consolidata dal calore\u00a0 che si respirava sull\u2019isola e dall\u2019energia che il caldo sole sembrava voler trasmettere loro.<\/p>\n<p>Molti componenti del gruppo avevano prestato servizio nelle strutture ospedaliere comasche e cominciava a farsi strada l\u2019idea che Adina meritasse un\u2019occasione per riprendersi in mano la sua giovane vita da vivere nello splendore dell\u2019et\u00e0, senza doversi rapportare con quella claudicante realt\u00e0.<\/p>\n<p>Simona lavorava presso l\u2019ufficio amministrativo di una rinomata clinica e cominci\u00f2 a proporre alla giovane l\u2019ipotesi di un nuovo intervento alle anche, questa volta risolutivo e restituivo dell\u2019uso corretto delle gambe.\u00a0Il gruppo ne aveva parlato dopo aver visionato la documentazione sanitaria completa che la giovane aveva fornito.<\/p>\n<p>&lt;&lt;Certamente l\u2019intervento eseguito in Spagna ha complicato la situazione. Dall\u2019immagine radiografica risulta evidente che il chirurgo \u00a0\u00e8 intervenuto accorciando la gamba destra, una volta accortosi dell\u2019inserimento scorretto nell\u2019anca&gt;&gt; Di fatto, Adina, dopo questa risoluzione, era rimasta claudicante con una arto pi\u00f9 corto dell\u2019altro. Si era verificato insomma una dei casi in cui il rimedio si era mostrato peggiore del male.<\/p>\n<p>&lt;&lt;Si potrebbe operare Adina in Italia. Conosco un mio amico, chirurgo abilissimo, specializzato in questo tipo di operazioni che potrebbe eseguire l\u2019intervento presso l\u2019ospedale milanese dove spesso collabora&gt;&gt;. Claudio, Simona e gli altri avevano cominciato a sensibilizzare anche il personale infermieristico che era con loro in vacanza e insieme stabilirono che si doveva attuare un piano che consentisse ad Adina un ricovero in regime di assistenza sanitaria in accordo con la Romania, il suo paese d\u2019origine.<\/p>\n<p>&lt;&lt;Il punto pi\u00f9 difficile rimane quello di\u00a0 convincere il governo rumeno a concedermi il nulla osta per un intervento chirurgico all\u2019estero. Il mio paese ritiene di possedere strutture e personale adeguato per simili interventi&gt;&gt; Cos\u00ec si esprimeva Adina che oltre a essere disincantata\u00a0 sembrava restia a voler tornare sotto i ferri. Ormai aveva perso ogni speranza e cercava di vivere il pi\u00f9 serenamente possibile \u00a0nonostante il grave disagio da sopportare ogni giorno.<\/p>\n<p>Ma il destino aveva un piano completamente diverso e si era servito della determinazione di quegli amici comaschi per permettere il meritato miracolo.\u00a0La vita, del resto \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un prodigio. A volte le situazioni pi\u00f9 assurde sembrano dipanarsi e, come\u00a0 tasselli di un grande puzzle, fatalmente tutto ritrova la sua esatta collocazione. \u00a0Il vento giusto e favorevole sembrava soffiare nella corretta direzione.<\/p>\n<p>Si convenne di aspettare la fine dell\u2019estate, quando la ragazza sarebbe tornata la suo paese natio e, tutti loro insieme, avrebbero provveduto sia alla copertura assicurativa che alla definizione dell\u2019intervento. In Romania non era certo facile ottenere un simile permesso ma Adina aveva chiesto aiuto ad un parente medico che l\u2019aveva indirizzata correttamente agli uffici competenti ed aveva, forse, speso una parola in suo favore.<\/p>\n<p>Il chirurgo Italiano che l\u2019avrebbe operata si era pronunciato subito col dire che presso la clinica privata \u201cH\u2026\u201d; \u00a0l\u2019operazione sarebbe costata parecchio per cui fu ritenuta\u00a0opportuna e necessaria la partecipazione del servizio sanitario rumeno.<\/p>\n<p>Ancora una volta il destino si era mostrato benigno e la sanit\u00e0 rumena aveva concesso il nulla osta con la scusante che nel paese non poteva essere eseguito\u00a0 un intevento del genere cos\u00ec complesso ed articolato: si dovevano operare entrambe le anche, prelevare un pezzo d\u2019osso dal femore destro ed operare infine l\u2019allungamento di quella parte che in Spagna avevano accorciato, effettuare infine la fisioterapia mirata alla riabilitazione completa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/aquilone.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1726 size-full img-responsive lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/aquilone.jpg\" alt=\"aquilone\" width=\"128\" height=\"259\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1726 size-full img-responsive lazyload\" src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/aquilone.jpg\" alt=\"aquilone\" width=\"128\" height=\"259\" \/><\/noscript><\/a>Adina avrebbe potuto correre incontro alla vita che l\u2019aveva privata dalla possibilit\u00e0 di inseguire una variopinta farfalla o di far volare un aquilone. Gi\u00e0, il piacere di far volare un aquilone che si libera in volo e sale verso il cielo infinito cos\u00ec come i nostri sogni che sembrano preghiere rivolte ad un universo amico, nella speranza che possa arrivare il giorno in cui la Giustizia riesca a sconfiggere le tante assurdit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Adina aveva recuperato fiducia; gli amici italiani erano stati meravigliosi, avevano organizzato tutto sin nei minimi particolari; avevano trovato perfino una struttura vicino all\u2019Ospedale riabilitativo di Mariano Comense dove sua sorella Claudia avrebbe potuto alloggiare, restandole vicino e confortandola. Claudia era una sorella splendida: al contrario della biondissima Adina, aveva dei lunghi e ricci capelli corvini, con grandi occhi espressivi di un intenso color blu. Lavorava da tempo in Inghilterra e si era resa disponibile a seguire in Italia la sorella adorata cos\u00ec provata dalla vita.<\/p>\n<p>Claudio e Simona erano riusciti a sensibilizzare il personale infermieristico dell\u2019ospedale cittadino e in molti sie erano dati da fare per aiutare la ragazza.<\/p>\n<p>Adina si sottopose a due interventi chirurgici dolorosissimi alle anche a distanza di una settimana. Difficilmente questo tipo di intervento veniva eseguito ad entrambe le anche in cos\u00ec breve lasso di tempo ma l\u2019abilit\u00e0 del chirurgo, abbinata all\u2019urgenza di un rintro veloce in Romania aveva costretto l\u2019equipe medica ad una simile risoluzione.<\/p>\n<p>Ora, nel piccolo letto d\u2019ospedale il suo fragile ed esile corpo sembrava scomparire tra le candide lenzuola. Il suo viso sottile era pallido e sofferente.\u00a0Quel pomeriggio sarebbe arrivato Claudio a controllare le radiografi e avrebbe parlato coi medici della struttura circa la riabilitazione.<\/p>\n<p>Adina faticava non poco a camminare e temeva che tutto il suo sforzo fosse stato una volta di pi\u00f9, inutile. Il sorriso radioso di Claudio le fece tornare il sorriso.<\/p>\n<p>&lt;&lt;Ho parlato ora con la dottoressa e mi ha confermato che tutto sta procedendo al meglio. L\u2019intervento \u00e8 riuscito e tu potrai tornare a camminare normalmente.&gt;&gt;<\/p>\n<p>-&lt;&lt;Grazie!&gt;&gt; e\u00a0 abbracci\u00f2 il suo salvatore con affetto. Ora sarebbe ritornata in Romania dove l\u2019attendevano il padre ed i fratelli.<\/p>\n<p>Anche il viaggio di rientro era stato organizzato minuziosamente. Ma prima, \u00a0tantissimi amici avevano deciso di festeggiare la buona riuscita dell\u2019intervento con una cena in un noto ristorante di Saronno. Adina e la sorella erano felici e quella sera tutti avevano circondato le ragazze\u00a0 di calorosa attenzione. \u00a0Poi, la partenza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/romania2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1727 img-responsive lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/romania2-150x150.jpg\" alt=\"romania2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1727 img-responsive lazyload\" src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/romania2-150x150.jpg\" alt=\"romania2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/noscript><\/a>E gi\u00e0\u00a0dopo qualche giorno, dalla Romania giungevano notizie meravigliose di Adina che continuava a recuperare, divenendo sempre pi\u00f9 autonoma nel camminare: via, finalmente, le stampelle che l\u2019avevano accompagnata e condizionata per gran parte della sua vita! Ora correva incontro al futuro con maggiore serenit\u00e0 e nella consapevolezza che al mondo gli affetti sinceri potevano trovarsi anche al di fuori della propria famiglia.<\/p>\n<p>La sua era stata un\u2019esperienza estremamente significativa. Gli angeli potevano nascondersi in ogni persona. Il mondo non era tutto da rifare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"4103\">  Articolo Letto 641 volte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gianna Binda. Comasca, Farmacista, gi\u00e0 docente di Tecniche di laboratorio. 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