{"id":4128,"date":"2013-12-20T02:37:35","date_gmt":"2013-12-20T02:37:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donghigiuseppe.it\/blog\/?p=4128"},"modified":"2016-09-29T02:50:49","modified_gmt":"2016-09-29T02:50:49","slug":"4128","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donghigiuseppe.it\/?p=4128","title":{"rendered":"Gianna Binda &#8211; a proposito del suo ultimo romanzo: La mia isola.."},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"color: #000000;\">A gentile richiesta di\u00a0 Gianna Binda,<em> pubblico sul mio BLOG\u00a0 questa<\/em> bella<em> recensione<\/em><\/span><\/h1>\n<h1><span style=\"color: #993300;\">L\u2019ultima Thule di Gianna Binda<\/span><\/h1>\n<h1>a proposito del suo ultimo romanzo: La mia isola..<\/h1>\n<p>Articolo tratto da <span style=\"color: #993300;\">&#8221; IL BANDOLO&#8221;<\/span> Periodico di cultura fondato a Palermo nel 1901<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/?p=1760\">http:\/\/www.bandolo.it\/?p=1760<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Recensione critica.- \u00a0Certamente fra i nostri amici e lettori ve ne sono parecchi che coltivano con passione la letteratura, le belle arti, la musica e perch\u00e9\u00a0no, \u00a0anche\u2026 l\u2019orticello di casa. Credetemi, \u00e8 cosa rara che una persona eclettica riesca a far veramente bene pi\u00f9 cose nello stesso momento. Ma esistono \u2013 in vero pochi \u2013 quelli che ne sono capaci e qui voglio citare tra i collaboratori di questo periodico, i talentuosi che manifestano la loro personalit\u00e0 in modo versatile. \u00a0Il mio pensiero corre perci\u00f2 ai \u00a0pi\u00f9 antichi\u00a0 e vicini, ai consolidati collaboratori de IL BANDOLO, come la Prof. <strong>Daniela Di Benedetto<\/strong> che alterna tuttora con successo l\u2019attivit\u00e0 concertistica di pianista con la stesura\u00a0di romanzi\u00a0e di poesie\u00a0e\u00a0trova pure il tempo pure di curare i gatti randagi nei pressi di casa; oppure alla Prof. <strong>Palma Civello<\/strong>, sempre giustamente premiata nei concorsi letterari di tutta Italia per la sensibilit\u00e0 particolare delle sue sillogi poetiche, dei racconti o per i vernissage a cui partecipa con soddisfazione e a <strong>Saba Cloos<\/strong>, gi\u00e0 musicista anche lei, oggi novantenne e ben nota giallista palermitana che dipinge altrettanto bene di come scrive i suoi \u201cnoir\u201d ambientati a Palermo e che IL Bandolo si \u00e8 compiaciuto di editare recentemente.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/giannabinda.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1766 img-responsive lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/giannabinda.jpg\" alt=\"giannabinda\" width=\"181\" height=\"226\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1766 img-responsive lazyload\" src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/giannabinda.jpg\" alt=\"giannabinda\" width=\"181\" height=\"226\" \/><\/noscript><\/a>Questa premessa si \u00e8 resa\u00a0necessaria per introdurre all\u2019attenzione dei lettori un nuovo personaggio che sarebbe indelicato definire \u201ccavallo di razza\u201d in quanto trattasi di una leggiadra signora comasca: <strong>Gianna Binda<\/strong>. Anche lei pittrice, poetessa, scrittrice ed anche docente ma non di Latino, Storia, Italiano, Greco, \u2026no, bens\u00ec di Tecniche farmaceutiche e Farmacista essa stessa. Ci\u00f2 a dimostrare che la predisposizione per le belle lettere e l\u2019arte non \u00e8 solo frutto di un\u2019incubazione umanistica ma pu\u00f2 derivare da un talento personale che talvolta per manifestarsi ha bisogno di tempo per lacerare con tranquillit\u00e0 quella placenta di insicurezza dovuta magari alla mancanza di studi specifici nell\u2019et\u00e0 scolastica. Ebbene, l\u2019eclettismo di Gianna Binda, abituata per professione ad essere esatta, scrupolosa \u2013 guai se ci\u00f2 non fosse \u2013 nell\u2019alchimia delle composizioni farmaceutiche miscelate nel retrobottega della sua Farmacia \u00a0secondo i dettami della farmacopea che non consente approssimazioni, si ritrova\u00a0 nella economia dei suoi romanzi che non sono assolutamente lo scorrere asettico di una trama gettata l\u00ec a casaccio ma l\u2019alibi per poter trasmettere un messaggio edificante. D\u2019altronde non potevamo dubitarne dal momento che la versatilit\u00e0 di Gianna ha avuto modo di temprarsi anche sul versante civile e ambientalistico delle sue contrade natali.\u00a0Cos\u00ec, il\u00a0breve racconto \u201cAlina\u201d che i lettori possono avere l\u2019opportunit\u00e0 di leggere su <a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/\">www.bandolo.it<\/a>, offre un breve saggio delle capacit\u00e0 espressive dell\u2019autrice. Nella piccola storia citata, l\u2019idea della solidariet\u00e0 viene rappresentata come sorgente in modo spontaneo fra i componenti di un colto gruppo festaiolo che si rende conto di poter essere utile, con la propria professionalit\u00e0, alla svantaggiata Adina. Ma Gianna Binda pur accostandosi forse un po\u2019 tardi alla scrittura, dal 2009 ha pubblicato moltissimi articoli per giornali e web ed otto\u00a0libri che segnaliamo qui di seguito: Volevo solo separarmi, La luce della libert\u00e0; Quel ramo del lago di Como\u2026quello che ne resta;Uomini liberi;Versi di Luce; Onde di emozioni;Nemmeno di fronte all\u2019evidenza dei fatti;La Mia isola; quasi tutti \u00a0editati dalla prestigiosa Casa editrice Aletti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/la-mia-isola.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1765 img-responsive lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/la-mia-isola.jpg\" alt=\"la-mia-isola\" width=\"160\" height=\"250\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1765 img-responsive lazyload\" src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/la-mia-isola.jpg\" alt=\"la-mia-isola\" width=\"160\" height=\"250\" \/><\/noscript><\/a>L\u2019ottimismo di fondo che accompagna, in Adina, il messaggio solidaristico emerge in modo pi\u00f9 convinto dalle pagine dell\u2019ultima fatica dell\u2019Autrice: \u201c<strong>La mia Isola, come vivere felici in un mondo senza denaro<\/strong>\u201d, dove la performance letteraria si pone come obiettivo la proposta di un progetto economico sociale. Utopistico quanto si vuole ma accreditato da \u201cprecedenti\u201d autorevoli come il mito di Thule o\u00a0 di Utopia di Thomas More. L\u2019sola di cui parla l\u2019Autrice \u00e8 un luogo virtuale ove si ritrovano alcuni uomini e donne che hanno coscienza di essere sopraffatti dalla civilt\u00e0 \u201cincivile\u201d ma non si sentono vinti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/guarracino.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1763 img-responsive lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/guarracino.jpg\" alt=\"guarracino\" width=\"158\" height=\"150\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1763 img-responsive lazyload\" src=\"http:\/\/www.bandolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/guarracino.jpg\" alt=\"guarracino\" width=\"158\" height=\"150\" \/><\/noscript><\/a>Il noto critico comasco, l\u2019autorevole Prof. Vincenzo Guarracino, conterraneo di Gianna Binda, nel recensire la\u00a0sua precedente opera \u201c<strong>Uomini Liberi<\/strong>\u201d, alla luce anche del precedente \u201c<strong>Volevo solo separarmi<\/strong>\u201d non pu\u00f2 che pronunciarsi in modo lusinghevole nei confronti della Binda in quanto riconosce in lei la capacit\u00e0 \u201c<em>di vedere come storie individuali e collettive si intreccino e determinino vicendevolmente \u2013 lasciando trasparire l\u2019intensa passione che anima l\u2019autrice \u2013 un\u2019anima davvero \u201cbella\u201d per l\u2019investimento emozionale che sa profondere\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Anche noi non possiamo non riconoscere la bell\u2019anima di Gianna Binda nel citato volume\u00a0 \u201c<strong>La mia Isola\u2026\u201d, <\/strong>e notiamo altres\u00ec \u00a0che l\u2019autrice non teme di navigare in acque insidiose, quelle della concettualit\u00e0 socio economica. Essa riesce a frammischiare\u00a0le soluzioni di\u00a0\u201cteoria economica\u201d con spunti autobiografici amalgamati con la sapienza dello \u201cspeziale\u201d e dal momento che possiede una vocazione salutistica molto forte, anche questa viene introdotta nel contesto del romanzo. Insomma il lettore che, in un prima battuta potrebbe essere indotto al disorientamento, dopo alcune pagine, si affeziona alla \u201cidea\u201d che traspare anche in modo evidente e continua a leggere con crescente curiosit\u00e0 sino alla fine, come la &lt;&lt;propagazione di una reazione chimica&gt;&gt;, per usare una sua metafora finale.<\/p>\n<p>Luigi Gf. Consiglio<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"4128\">  Articolo Letto 344 volte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A gentile richiesta di\u00a0 Gianna Binda, pubblico sul mio BLOG\u00a0 questa bella recensione L\u2019ultima Thule di Gianna Binda a proposito del suo ultimo romanzo: La mia isola.. 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