COME I PESCI

Titolo – Come i Pesci  –  Dimensioni cm.70×80  – Tecnica – Olio su tela

Come pesce in un mare oscuro che non ti appartiene.
Ti sposti sul fondo, quasi strisciando, allunghi le mani piano, piano per non muovere la sabbia, lassù qualcuno potrebbe vederti e gettare la rete.
Vorrei risalire la dove l’aria increspa le onde, come sirena respirare, saltare sul filo dell’acqua e non come pesce di scoglio, ma il tempo in cui sbocciano le rose è ancora lontano … e quindi aspetto.

Ed io, che so camminare nel buio, nelle fessure profonde delle montagne o sulle cime ad osservare l’infinito, fino a che il sole va a toccare l’orizzonte per lasciare il posto alla luna, regina della notte, o seduto sugli scogli ad osservare le onde che con fragore si scagliano una dopo l’altra rabbiose per poi ritirarsi e lasciare il posto ad un’altra, mentre il sole risplende creando forti bagliori sulla bianca schiuma che a volte ti bagna ed i riflessi accecanti invadono il tuo profondo fino a farti diventare per un istante parte del tutto.
Poi le onde si placano e finisce l’incanto, la luna lascia di nuovo il posto al sole, le ombre delle fessure si fanno di nuovo cupe mentre le cime ritornano a risplendere.

Inesorabile, l’orologio dell’infinito continua il suo percorso … è non è uguale alla brevità del nostro tempo, quindi non stare sul fondo del mare in attesa che sboccino le rose.
Non aver paura. E’ il tuo tempo.

Inizia il tuo nuovo viaggio, lo so, non è facile, non lo è per nessuno in questo tempo folle che scorre su vecchi binari con treni nuovi ma nel buio ed a fari spenti, sperando in un domani migliore.
Ma tu sei donna, sei femmina, sei Tu il futuro, perciò spogliati dell’abito vecchio che la storia ti ha indossato ed insegnaci di nuovo ad amare.

Donghi Giuseppe

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LA ROSSA

Titolo  –  LA ROSSA
Dimensioni – 50 x 80 cm.   –  Tecnica  –  Colori ad olio

Dai, non guardarmi così.
Ti ho dipinta con i capelli rossi e la carnagione chiara. Lo so oggi va di moda essere abbronzate, bionde o di mille colori, con tacchi impossibili, tutto per far muovere un pochino le chiappe, vestite all’ultima moda, truccate come leonesse incavolate appena uscite da un negozio di cosmetici che se gli dai un bacio sulla guancia è come baciare un vasetto di fondotinta, bocche, nasi, zigomi e seni rifatti .. tutte uguali come fotocopie, a volte riuscite male.

Ok a me va benissimo, sono un amante della bellezza, della creatività, dell’originalità.
Ci vuole stile, classe, personalità, un pochino di trucco accentua la bellezza, la sensualità, la femminilità … ma ne ho piene le scatole di vedere donne che sembrano alberi di natale, donne oggetto, donne come pantere, come tigri dipinte da Ligabue.

Quindi per una volta rimani così come ti ho dipinta.
Bella, naturale, femmina, con i capelli rossi, il rosso è il colore dell’amore, della passione, la tua pelle chiara e vellutata come petali di rosa pallida dal profumo fresco che fa sognare.
Nuda, semplicemente nuda e rossa di capelli.
E’ solo fantasia di un artista, nuda e rossa di capelli …. domani ti dipingerò come  vorrai tu.
Donghi Giuseppe

 

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IL LAMPO

Titolo – IL LAMPO – Dimensioni – 60 x 90 cm. –                                                              Tecnica – Mista – Base acrilica rifinito ad olio                                                                      

 

Fin dai primi anni 80 alcuni miei dipinti furono ispirati al tema della distruzione del nostro pianeta da parte dell’uomo.                      Ero molto giovane ma era impossibile non vedere quale sarebbe stato il prossimo futuro… ed ora eccoci qui a parlare di nuovo su come potremmo arrestare questo degrado ambientale, morale e  umano, che se non fermato in tempo porterà la nostra Terra all’autodistruzione.

 

 


IL LAMPO
… in realtà non è altro che un MIO ritorno al racconto mitologico del Diluvio Universale , una grande inondazione mandata da un Dio o da più Dei per punire le malvagità degli uomini sulla Terra, un argomento che ricorre in tante culture, ma che probabilmente il più conosciuto è quello Dell’arca di Noè.

Soprattutto nell’antichità l’uomo ha sempre creduto che certe catastrofi naturali fossero il castigo di un Dio o comunque di forze soprannaturali … oggi la scienza ci dimostra che tutto quanto accade sul nostro pianeta in termini di movimenti tellurici non sono altro che la normale evoluzione del nostro pianeta.

Diverso è quanto accade in molte situazioni dovute all’irresponsabilità dell’Uomo.
Lo sfruttamento del sottosuolo, l’inquinamento atmosferico, dei mari, dei fiumi e di ogni corso d’acqua.
La globalizzazione, l’irresponsabilità, il Dio denaro, la cementificazione, la deforestazione, l’estinzione di molte specie animali e vegetali, lo stravolgimento dell’habitat naturale.
La nostra civiltà moderna non è stata in grado di fermare le guerre, la povertà assoluta.

Tutto sembra alla portata di tutti, ma è solo un’illusione momentanea, si corre per raggiungere mete sovente imposte dal sistema, un continuo rincorrere un qualche cosa che alla fine non fa altro che toglierci il tempo di vivere una vita vera.

L’umanità sta mettendo in pericolo se stessa se continuiamo in questa direzione, eppure tutto è diventato come uno speciale da guardare in televisione dove ci si indigna, ma poi si schiaccia un tasto e tutto si spegne, si va a dormire sperando in un futuro migliore …. si, la speranza, è come dire: sediamoci, aspettiamo, qualche cosa succederà, qualcuno metterà di nuovo le cose al suo posto come in origine … aspettiamo, aspettiamo, speriamo!

IL LAMPO questo mio dipinto vuole solo invitarci a  riflettere su tutto quanto sta accadendo.

Uragani, alluvioni e catastrofi di ogni genere … non sono certo la maledizione di un Dio.
Ho voluto pensare, immaginare, anche se tutto questo non mi ha dato una risposta certa su quale sarà il prossimo “ Diluvio Universale”
Ho dipinto un un lampo come se fosse un pericolo imminente, come se fosse la forza della natura che ci avverte che siamo sull’orlo del baratro.
Ho dipinto un paesaggio arido, senza acqua, senza vegetazione, senza alcuna traccia di vita, affascinante pittoricamente, inquietante se fosse reale.
Ho dipinto un cielo plumbeo … ma ho lasciato in alto uno spazio di azzurro come se fosse l’unica via da praticare per salvare l’intera umanità ed il nostro pianeta.
Ho dipinto la pioggia che non vuole essere forza distruttrice come nel racconto biblico ma nuova linfa per la mente umana, nuova forza per dar vita ad un futuro migliore.
Ho dipinto una Donna come essere umano, come madre generatrice, come simbolo di amore, passione e sentimenti, come bellezza, quella della natura, e quella nostra interiore.
Quella bellezza che ci aiuta a vivere una vita piena in armonia con il tutto.


Donghi Giuseppe

 

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LE BICICLETTE VOLANTI

Titolo Le biciclette volanti    –   Dimensioni cm. 60 x 80                                                 Tecnica  –  Olio su tela                                                                        

Questo è l’ultimo dei miei dipinti della serie “Biciclette per volare”.
Opere che hanno descritto un viaggio tra sogni e la realtà della mia vita di ieri e di oggi.

Sentimenti, speranze, un tempo trascorso cercando di realizzare quei sogni di un ragazzo cresciuto tra le colline che stanno a nord della pianura che porta a Milano.
Un luogo tra le prealpi lariane e le cime rocciose delle montagne lecchesi.
Quelle cime di pietra attiravano la mia attenzione ogni giorno, mi domandavo se un giorno sarei riuscito a salirci sopra e magari fino in cima, chiudevo gli occhi ed immaginavo come potesse essere quello scenario citato anche negli scritti di Leonardo da Vinci.
In quegli anni devo dire che non era male nemmeno tutta la zona a nord di Milano .. la famosa Brianza, anche se Inverigo (il mio paese natio) si trova ai bordi di questa terra di pianura .. posto sulle colline coronate dalle montagne e dai laghi prealpini che si trovano tra i due rami del lago di Como.
Una bella natura, una vita tranquilla, non mancava il lavoro, nemmeno quello nei campi ed anche noi avevamo un grande campo ed un grande orto … disseminate qua e la quelle belle cascine ancora ricche di attività ed io ci andavo a giocare nell’aia con gli amici ed i compagni di scuola che ancora le abitavano e che dire dei  Cassott (Capanno nei campi per riporre gli attrezzi agricoli) .. luoghi per me magici circondati da alberi da frutta, vitigni, prati e campi coltivati a mais e frumento, non mancavano animali da cortile, qualche carretto, aratri da attaccare a piccoli trattori e vari attrezzi per la fienagione.

Mi ci perdevo in tutti questi scenari e passavo molto tempo a guardare il cielo che allora era ancora azzurro … con me sempre un album da disegno per fare schizzi e prendere appunti … bella quella terra che mi ha cresciuto, educato e fatto crescere in me il senso poetico della vita, l’amore per la natura e la sua infinita bellezza…. maestra della mia innata dote pittorica .. bastava vivere quella bellezza, osservarla come se fosse una musa, la mia musa ispiratrice ed ecco che subito correvo a porre sulla tela quelle emozioni colte al volo .. e diventavano dipinti.

 

Questo mio dipinto vuole raccontare tutto quel periodo della mia vita che ora è lontano, ma non dentro me.
Vivo ancora in quelle zone … ma non mi piacciono più come prima, troppo caotiche, inquinate, sono sparite quasi del tutto le cascine e le piccole attività agricole, si vive blindati in palazzoni o case tutte recintate con allarmi e telecamere, automobili ovunque, moto che sfrecciano e la gente non si raduna più nell’aia o nelle piazzette alla sera a raccontarsi la vita come allora.

Perfino le biciclette sono diventate tecnologiche … tutto è diventato tecnologico e non dovrebbe essere una brutta cosa … ma io vedo sempre di più due persone, due cellulari … nessun dialogo tra loro.

 

Ne ho realizzati tanti di sogni, la mia arte ora è nota a moltissime persone (grazie anche alla tecnologia) … ho girato tanto ed imparato moltissimo, non ho mai perso la mia passione per la semplicità e l’ammirazione del bello che non è solo quello visibile delle cose ma quello che sta dentro in ogni persona che sa amare con la passione di quel ragazzo che guardava ogni giorno quelle cime rocciose delle Montagne lecchesi …. dove ora passo la maggior parte della mia vita, dipingendo, coltivando il giardino e l’orto … la dove vi sono ancora i casolari, i pascoli, la fienagione, mucche, pecore, capre, cavalli,asini e muli  … e le mie amate montagne tanto sognate e che ora risalgo ed ammiro da lassù tutto il bello che c’è …. senza dimenticare il passato e continuando ad inseguire i sogni e la bellezza del procedere lento sulla mia “bicicletta volante”

 

 

Dedicato a Laura, colei che ha vissuto e condiviso con me tutto questo arco di tempo della mia vita.

 

 

 

 

Donghi Giuseppe

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INCONTRIAMOCI TRA LE RIGHE 2016

“Incontriamoci Tra Le Righe” Ottava edizione Ottobre 2016

Un incontro organizzato da Maria Lampa (scrittrice, organizzatrice di eventi, spicher e curatrice del programma radiofonico “Quattro chiacchiere con …” presso Agoradio di Osimo An)

Un appuntamento ad alto livello dove tante persone del mondo dell’Arte si incontrano per discutere sul tema dell’anno.

Incontriamoci Tra Le Righe nasce come evento letterario ma con il passare delle edizioni si è arricchito di molte altre espressioni artistiche .. Pittura, Scultura, Fotografia, Musica, Canto, Poesia, Narrativa e tutto quanto è inerente alla Cultura e all’Arte tutta.

Vi sono anche Associazioni che si dedicano con impegno nell’ambito socio-culturale.

Presenti TVRS Marche – ENVISION TV –  AGORADIO di Osimo – Giornalisti locali e della RAI e personaggi di spicco provenienti da varie parti d’Italia, riuniti per discutere, scambiarsi opinioni, unire idee e progetti in modo tale che le parole abbiano un seguito e diventino realtà culturale a 360 gradi.

Durante la manifestazione viene dato molto spazio a chi vuole mettersi in discussione, esprimere le proprie opinioni, descrivere la propria attività culturale e artistica.

Un evento dove ognuno porta la sua esperienza, proponendo la propria Arte e confrontandosi con le altre.

Un confronto che fa crescere la voglia di conoscenza, di ricerca continua, di crescita interiore, di collaborazione … tutto questo contribuisce a far si che cresca la voglia e la passione di dare vita a nuovi eventi e manifestazioni nei luoghi di origine dei vari Artisti e persone che si prodigano nell’ambito della cultura.

Così come le Associazioni che in Italia diventano il vero motore della promozione e della difesa dei valori  etici e morali, cercando di tenere alto il valore e l’importanza della Cultura, dell’Arte e delle Tradizioni nella vita quotidiana.

“Questo a mio avviso… in un’epoca di consumismo sfrenato, di perdita di valori e di decadimento, è ciò che dovrebbe fare ogni artista, ogni uomo di pensiero .. perché non può esistere nessun futuro la dove non vi sia Arte – Cultura – Tradizioni – Rispetto per la Natura e Senso Civico.”

Questo è lo scopo di “Incontriamoci Tra Le Righe” e direi che ci riesce molto bene, diventa come una trama che si espande perché ritornando a casa ogni persona che si è conosciuta ci ha regalato idee ed esperienze, ed io ne ho donate ad altri.

Per me che rimango nelle Marche qualche giorno in più .. Maria Lampa ogni volta mi fa conoscere altre realtà  conoscendo così altri Maestri ed attività interessantissime.    

MA ANCHE ALTRO

Incontro ravvicinato con il Maestro Donghi Giuseppe

 

INCONTRO RAVVICINATO CON IL MAESTRO  DONGHI GIUSEPPE

Donghi Giuseppe.

 

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TERRA ALL’ORIZZONTE

Nati per volare  di Emanuela Pallottini

Prefazione Donghi GiuseppePittore
Recensione Giovanni Filosa – Giornalista

E’ con vero piacere che vi presento la nuova opera di Emanuela Pallottini.
Un libro di poesie dove l’autrice si apre senza limiti e con tutta sincerità raccontandoci tutto il suo essere, il suo mondo più interiore, gli amori e l’amore per la bellezza della natura che la circonda.
Ci parla di spazi infiniti, di cielo e mare … il mare di casa sua che osserva in tutte le sue sfumature.
Il mare come metafora della vita, con tutta la sua bellezza e le sue varie evoluzioni, ora colorate e meravigliose, poi uggiose e con nuvole basse che vanno a toccare l’orizzonte.
Noi tutti vorremmo volare in questi spazi infiniti come fossimo gabbiani ma a volte non abbiamo il coraggio come ci descrive meravigliosamente nel suo primo libro                     “Il gabbiano e il mare” (edito da “il Filo”)


In questo suo nuovo libro – TERRA ALL’ORIZZONTE – Nati per volare –                 Emanuela Pallottini ci racconta con la poesia, pensieri e liriche il suo oggi … dove finalmente spalanca la finestra sulla sua nuova fase della vita e trova il coraggio e l’entusiasmo di prendere il volo libera come un gabbiano.

Dicendoci. “Non si è mai perdenti se si sperimentano i sogni perché bello non è solo il traguardo, stupendo è soprattutto il viaggio.”
(….) “Finalmente ho compreso che posso raggiungere il successo, che non ha nulla a vedere con la fama, ma con la realizzazione di ciò che si ha nel cuore, fatta di duro lavoro, dedizione e costanza.
Credo sia questo il significato vero del successo per ognuno di noi.
Questo è ciò che ho compreso circa i sogni che poi, una volta realizzati, non sono più soltanto nostri ma diventano del mondo intero.”

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Emanuela Pallottini nasce ad Arezzo, vive e lavora ad Ancona.
Le sue espressioni artistiche sono, il Canto, la Poesia e la Pittura.
Il libro si può trovare Presso Libreria Fogola di Ancona o Libri e Libri di Falconara.
Oppure tramite contatto in privato. epallottini@gmail.com

Donghi Giuseppe

                                                                         

 

 

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SCUOLA di PITTURA e DISEGNO 2017 di Donghi Giuseppe

ECCO TUTTE LE FOTO A TESTIMONIANZA DEL CLIMA DI SERENITA’, IMPEGNO, APPRENDIMENTO E SOCIALIZZAZIONE CHE CARATTERIZZANO LA SCUOLA.

Foto di Laura Alberti      Cliccare sulle immagini per ingrandirle

Un’esperienza che che ho incominciato 35 anni fa in diverse realtà e che continua tutt’ora a Brenna CO dall’anno 2000

Non ho altro da aggiungere oltre quello già scritto dalla giornalista del Giornale di Cantù in data – Sabato 4 Marzo 2017 di cui pubblico di seguito l’immagine che riguarda il testo.

TUTTE LE FOTO

 Donghi Giuseppe

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Incontro ravvicinato con il Maestro Donghi Giuseppe

CASTELFIDARDO  AN  Ottobre 2016

Una bellissima serata, organizzata dalla Scrittrice e curatrice di eventi culturali Maria Lampa. L’evento si è svolto al Klass Hotel di Castelfidardo.

Dopo una breve presentazione di Maria Lampa che mi ha invitato a raccontare come nasce un’opera d’Arte e chi è un artista … e vista l’attenzione del pubblico, ho cercato di aprirmi senza nessuna limitazione per fare in modo che i miei sentimenti giungessero nell’animo delle persone presenti in modo diretto, sincero e confidenziale, perché penso che un’opera d’arte si possa raccontare solo se l’Artista non si limita ad esporre il proprio operato ..ma l’opera deve raccontare degli stati d’animo dell’autore, del presente e del passato, delle gioie e delle sofferenze, del suo stile di vita, della rabbia e dell’amore, fino a scavare nel proprio intimo più profondo, aprire tutti i cassetti della propria vita, buttare per aria le cose che furono e che non servono più, parlare dei propri sogni realizzati e non.

Solo così si possono capire le opere di un artista che, come nel mio caso,  non si limita alla rappresentazione che vediamo dipinta sulla tela, dove vi sono figure, paesaggi e colori… ma l’autore ci fa entrare dentro quello spazio e ci porta oltre … la dove è iniziato il tutto, ci invita a scoprire quel’attimo in cui il dipinto nasce, diventa il pretesto per raccontare un pezzo della mia vita, dei miei sentimenti, del mio modo di vedere le cose al punto che il dipinto diventa come le pagine di un libro da leggere con passione fino a scoprire che il mio pensiero, i miei sogni il mio modo di essere, non è più così diverso da chi poco prima si era soffermato a guardare il dipinto solo come una semplice immagine.

La serata si è animata in modo piacevolissimo protraendosi per circa tre ore  , ricca di domande e risposte ed anche un breve saggio di pittura, parlando anche dell’importanza e del valore sociale dell’espressione artistica in qualsiasi forma essa si esprima, perché diventa un modo per stare bene insieme, socializzare, confrontarsi e scambiare esperienze.

Donghi Giuseppe

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A LEZIONE DI STILE – col Maestro Donghi Giuseppe

CICLO CULTURALE < APERTAMENTE> 2016-2017

Organizzato dal Gruppo NOI BRENNA e Associazione ABC 

Una bellissima serata davvero intensa dove si è parlato di Arte, evoluzioni artistiche e di stili. Un viaggio nella storia per arrivare fino alla contemporaneità. Un argomento apparentemente difficile da trattare ma che se introdotto con i dovuti modi ci fa capire quanto sia attuale lo “stile” nella vita di tutti i giorni.

In questi anni di decadenza Culturale, di Etica, di Arte, dove si confonde la Moda con lo stile, il mondo virtuale con il reale, dove la ricerca di uno Stile di vita personale si scontra sovente con il “sistema consumistico imposto”, c’è bisogno di una presa di coscienza del fatto che tutto questo non ha futuro e che può solo portarci ad ulteriore appiattimento e smarrimento.

Quindi ben vengano tutti coloro che della creatività ne hanno fatto uno Stile di vita e cercano di portare avanti il loro credo nella speranza che molti altri creativi facciano la stessa cosa perché solo così “forse” potremo sperare di  reinventarci un nuovo Umanesimo, un nuovo Rinascimento.

La serata è stata seguita con tanto interesse, lo ha dimostrato il lungo dibattito che ne è seguito.

Un grazie a tutti coloro che mi seguono in ogni parte d’Italia ed ai miei concittadini.

 

Le immagine che seguono sono tratte dal video della serata che verrà pubblicato in seguito sul mio canale YouTube.     Cliccare sulle foto per ingrandirle

Donghi Giuseppe

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SONO LIBERO .. finalmente

Autore – Donghi Giuseppe – Titolo – Sono libero .. finalmente
Dimensioni – 60 x 80 cm  – Tecnica – Colori ad olio su tela

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DSCN1150 - Copia RIDOTTA

Sono stanco di sopportare questa società, sono stanco del troppo traffico, della banalità dei programmi della televisione e delle troppe cazzate sui social network.
Dell’aria pesante, del degrado, dei prati e dei boschi che scivolano via da sotto i piedi invasi dal cemento, del vivere come capita, della troppa superficialità, della maleducazione, dell’indifferenza e della violenza.
Sono stanco di sentire parlare della speranza … Certo, a molti può servire per tirare a campare,  sperando che possa migliorare … ma è anche vero che vivere sperando non è il modo migliore per far si che le cose possano cambiare.
Sono stanco … da anni ho perso la fede in quel Dio che mi hanno insegnato fin da piccolo, non credo in nessuna religione, non credo più nella politica o sarebbe meglio dire nei politici di tutto il mondo.
Non credo più nemmeno nella moltitudine di persone che si sono assoggettate al sistema e che in molti casi lo esaltano… o quanto meno credono che nulla può  cambiare e quindi si affidano alla speranza, a Dio, alla sorte, ai ciarlatani che tengono immobili le popolazioni ubriacandole con il consumismo sempre più agguerrito.
Sono stanco di sentire dire “vorrei fuggire da tutto questo tritacarne, vorrei andarmene in paesi lontani .. quelli che si vedono nelle pubblicità delle crociere, delle agenzie di viaggio.”

DSCN1150 - Copia 100 RIDOTTA

Ma intanto non succede nulla .. perché il singolo nella globalizzazione non conta nulla, perché i pesci grandi hanno sempre mangiato i più piccoli … ma oggi anche i pesci piccoli si mangiano tra di loro, così pure i grandi .. non vi è più etica, morale, ragione.

Si parla di Democrazia e di Libertà … ma le troppe regole, non rispettate dai più, le restrizioni, la troppa burocrazia, uccidono la Democrazia e soffocano la Libertà.
Ed allora da tempo ho smesso di essere stufo, ho smesso di sopportare ed ho deciso  di cambiare.
Cambiare non è semplice, serve avere le idee chiare, serve tempo e coerenza.             Per cambiare servono pochissime cose (sembra strano ma è vero).
Serve essere se stessi sempre, sapere chi sei, cosa vuoi, e quindi cosa fare.

DSCN1150 - Copia 1002 RIDOTTA

Vivere le proprie passioni con grande intensità, amare ciò che fai, eliminare l’inutile, il superfluo, rispettare il prossimo se vuoi che il prossimo rispetti te, far valere le tue ragioni .. quando serve.
Trovare una tua pace interiore (che non vuol dire addormentare gli istinti).
Uscire dalla noia della routine quotidiana se non la sopporti più. Dire sempre in faccia alle persone ciò che pensi .. ti farai dei nemici, ma anche moltissimi amici e tu ti sentirai più leggero.

DSCN1150 - Copia 10004- RIDOTTA   DSCN1150 - Copia 10003 RIDOTTA

Infine staccarsi dal fazzoletto di terra natia .. per conoscere, comprendere, ammirare, vivere altri luoghi, tradizioni, culture diverse, capire che io posso dare la mia esperienza, ma posso anche imparare da altri.                                                                                            Fuggire non vuol dire andare dall’altro capo del mondo perchè quasi sempre quello che ci serve non è così lontano … la libertà sta dentro di noi e non dobbiamo fare altro che semplificargli la strada per uscire … poi sarà lei a guidarci a dire cosa fare e dove andare.

Difficile?  So solo che un giorno sono partito stanco ed oggi non ho più tempo di essere stufo, ne di essere stanco. Sono libero finalmente!!

Donghi Giuseppe

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LAURA, PRENDI LA BORSA, la strada è ancora lunga.

Autore  –  Donghi Giuseppe
Tecnica  –  Colori ad olio
Supporto  –  Tela
Dimensioni  –  CM 60 X 80

Un giorno un uomo, nel vedermi pensieroso e con lo sguardo lontano, si avvicinò e si sedette vicino, cominciò a parlare con un fare incerto di chi vuole comunicare ma non sa da che parte cominciare.

Poche parole seguite da lunghi silenzi … poi, piano piano, un po sottovoce prese a raccontare di come fu la sua gioventù, sinceramente non era la prima volta, era una storia che conoscevo bene, ma la differenza era che questa volta eravamo solo noi due, davanti a noi la verde Brianza illuminata dalla luce calda dell’imminente tramonto.

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La discussione si animò, l’uomo dopo avermi raccontato tutta la sua vita fino a quel momento .. si fece nuovamente cupo e parlava saltando da un discorso all’altro ripetendo quello che aveva già detto prima.

Ad un tratto ci guardammo in faccia .. lui mi mise una mano su di un ginocchio ed all’improvviso esclamò:” Senti Peppino, lo so che stai pensando al tuo futuro, so benissimo cosa vuoi e conosco le tue capacità … purtroppo io non posso fare per te di più di quello che ho fatto fino ad ora … ho quattro figli e la moglie .. sicuramente una bella famiglia ma come sai si fa fatica ad arrivare alla fine del mese, io vorrei poterti dare di più, vorrei aiutarti a realizzare i tuoi sogni, non mi va l’idea che tu debba fare la vita che ho fatto io”.

Imbarazzato ma con tono deciso mi disse che lui ha continuato a lavorare ma non ha mai avuto il coraggio di potersi inventare una vita diversa .. prima arrivavano i figli, la famiglia, non poteva permettersi errori e per quello si scusava se non aveva potuto dare di più ed allo stesso tempo mi incoraggiava a non perdermi d’animo dicendomi che avevo davanti tutta una vita per cercare di realizzarmi perché io ero sul punto di scoppiare e lui lo intuiva .. sapeva cosa volevo, mi spronava dicendomi che io il coraggio l’avevo e che ce l’avrei fatta.

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Lo interruppi dicendogli …. Senti, tu hai fatto tutto quanto potevi e di questo te ne sarò sempre grato, non devi sentirti in colpa di nulla, anzi sono io che ti devo ringraziare per avermi donato sani principi e per avermi sempre capito … so cosa voglio mi basta saperti felice ed in pace con te stesso.

Non pensarci più, io come tutti cercherò di realizzare il mio sogno.

Da ora cercherò ogni strada possibile par fare di questa mia vita un viaggio avventuroso, cercherò di affrontare tutte le difficoltà che incontrerò usandole come sprone per andare avanti con ancor più entusiasmo e passione.

La vita è un viaggio con mille incertezze, fatto di gioie, dolori, salite, discese e paure, ma non bisogna mai smettere di crederci, di metterci amore e passione, capire dove vogliamo andare, anche se le strade di coloro che vogliono farcela sono piene di buche e pietre … ma per questo anche più entusiasmanti, la dove vi è fatica vi sono anche più soddisfazioni … ed io ho voglia di affrontare tutto quanto sarà necessario per fare questo viaggio, viverlo, libero, cercando di essere pienamente me stesso.

L’uomo mi mise la sua mano sulla mia spalla come se volesse darmi la sua approvazione, la sua benedizione e sorrise.

Quell’uomo era mio Padre !!!

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Ci alzammo e ci avviammo verso casa.

Laggiù in fondo stava arrivando una ragazza, quando ci raggiunse la abbracciai e mano nella mano rivolgendomi a mio Padre dissi “ Papà da questo momento in poi dovrai abituarti a vedermi al suo fianco perché lei sarà la mia sposa ed è con lei che condividerò la mia vita, il mio viaggio”

Sono passati quasi 50 anni e Laura è ancora qui con me, insieme siamo stati complici in ogni avventura .. abbiamo condiviso ogni minuto ogni giorno cercando di scoprire quello che siamo … ci siamo dati l’un l’altro, perché la sua felicità sarà sempre la mia … perché stare insieme è stato fin qui il mio sogno, lei la mia musa, la mia Arte, la mia vita, la nostra vita.
Mio Padre non c’è più .. ma le sue mani sopra le nostre spalle le sentiamo ancora e so che lui se fosse ancora qui ne sarebbe felice.

Ciao Papà ora ho più anni di quanti ne avevi tu quando ti presentai Laura … ma non abbiamo mai smesso di inventarci la vita e non ho mai dimenticato i tuoi incoraggiamenti.

Dai Laura prendi la borsa che di strada ne abbiamo ancora da fare.

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Donghi Giuseppe

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OGNI GIORNO DIPINGO LA VITA CON NUOVI COLORI

Autore  –  Donghi Giuseppe  #donghigiuseppeartista
Tecnica – Colori ad olio
Dimensioni – cm. 60 x 80

OGNI GIORNO DIPINGO LA VITA CON NUOVI COLORI … e non potrebbe essere diversamente.DSCN1148 - Copia (2) RIDOTTA

Da sempre sono un amante della natura, del bello, della semplicità, dell’umiltà e dell’amore, amore e passione sono sentimenti che uniti fanno scalare montagne, realizzare sogni all’apparenza impossibili, sentimenti che rendono la vita movimentata, accattivante,  sentimenti che ti fanno toccare la luna in un secondo e precipitare a terra in un batter di ciglio … si perchè amare, appasionarsi comporta continui contrasti con questo modo di vivere odierno, dove sembra che tutto sia a portata di mano, dove la fantasia è offuscata dalla noia, dal vivere a memoria seguendo ritmi che non sono naturali ma che sono diventati la norma.

Un mondo dove il Dio denaro sembra essere l’unica legge da seguire, dove bisogna avere tutto e subito, altrimenti si è retrogradi, esclusi dal branco, dal sistema … il sistema imposto.

Che mondo è questo in cui viviamo? Una domanda che pongo sovente … e la risposta è sempre la stessa ” Indietro non possiamo tornare, non possiamo farci nulla, il progresso non si può arrestare, ora abbiamo mille cose che prima non c’erano, abbiamo la libertà e molte altre cose”  Si è vero .. ma a che prezzo? Guardiamoci attorno, guerre, fame, natura devastata, terra inquinata, aria sporca, cemento ovunque .. dov’è finita la mia bella terra che mi ha cullato per anni? Perché non mi piace più? Il Dio denaro se l’è portata via e con se anche chi credeva che il tutto potesse durare per sempre.

Oggi? Abbiamo tutto, questo è vero, anzi abbiamo anche troppo, ma abbiamo perso le cose più belle … la nostra libertà, la passione, l’amore nel senso più ampio del termine ..e perfino la certezza di avere un futuro … e non do la colpa a nessuno in modo specifico perché alla fine (forse) gli agi rendono l’uomo appagato, quasi insensibile, abitudinario  …. e l’abitudine spalanca le porte all’assuefazione, alla noia … esattamente ciò che vuole il sistema … abituarti a respirare, ingoiare la merda e farti convincere che in fondo non è male, il suo profumo alla fine non è il massimo … ma è di moda.

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Che io sia un anticonformista nato .. questo è una certezza, un modo di essere che uno non se lo cerca o lo è, o non lo è.

Questo modo di essere a volte mi ha creato qualche problema perché scambiato per chi voleva solo apparire .. nulla di più sbagliato! Essere anticonformista non vuol dire essere contrario a tutto .. chi è contrario a tutto per principio è solo un imbecille.

Nella mia vita ho semplicemente fatto delle scelte dettate dal mio istinto e dai miei sentimenti, cercando di vivere questa epoca di decadenza camminando su percorsi alternativi e consoni alla mia personalità. Non ho mai fatto nulla che non mi andasse di fare … se non in casi rarissimi costretto da eventi inevitabili. Ho sempre inseguito i miei sogni cercando di realizzarne il più possibile, esponendo sempre con semplicità ed onestà morale le mie opinioni ed il mio modo di essere con estrema trasparenza e con tutti.

Non ho mai perso la passione .. non ho mai smesso di credere nei sani principi .. credo ancora nella Natura, nella Bellezza, nell’Amore, nell’Arte … la dove posso cerco ancora di diffondere questi messaggi … per il resto ho semplicemente girato le spalle a questo sistema di vivere la nostra strana e decadente contemporaneità prendendomi solo quello che di bello ha saputo donarci … ma soprattutto non ho ancora smesso di sognare e questo mi fa sentire ancora vivo e se mi chiederete se ne vale la pena, vi risponderò sempre di SI !!

Donghi Giuseppe.  Donghi Giuseppe (DonghiGiuseppe) su Twitter

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HO IMPARATO A SOGNARE AD OCCHI APERTI

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Da ragazzo mi ricordo che sognavo di salire in cima alle montagne e come per magia o semplicemente come fanno gli uccelli, aprivo le braccia, correvo giù per il pendio e dolcemente mi sollevavo da terra librandomi nell’aria.

Camminavo sopra le nuvole, a volte ci entravo dentro annusando quel profumo di umidità che si respira al mattino presto in certe zone dove la nebbia si posa leggera sui prati ai margini dei boschi.

Non avevo paura del vuoto, anzi mi trovavo perfettamente a mio agio, guardavo il mondo da lassù, sfioravo le cime impervie, volavo incontro al sole, mi piaceva sentire l’aria sul viso, sulle braccia, sulle gambe … tutto ciò mi rendeva così felice che all’improvviso mi svegliavo di soprassalto e guardandomi attorno semi sveglio mi accorgevo che tutto era stato purtroppo un sogno.

 

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Oggi credo che quei sogni non avvenivano per caso ma erano solo il mio desiderio di evadere, di andare oltre la materialità del nostro corpo, di cercare quelle bellezze e quei sentimenti che sovente sfuggono o diamo meno importanza costretti a vivere la normalità quotidiana.

Ho imparato che i sogni sono le nostre passioni represse, i nostri desideri, la nostra interiorità che vuole uscire dalla prigione che sta dentro l’essere umano, sono le matite colorate, pronte a disegnare quello che sarà (forse) il nostro futuro personale.

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Ho imparato che una vita senza sogni è come la storia senza storia, è come guardare un televisore spento, un navigatore che non ci mostra la strada da seguire con tutte le alternative possibile per raggiungere la meta.

Ho imparato a sognare con gli occhi aperti perché solo così ho la possibilità di poterli inseguire.

Ho imparato che senza sogni da realizzare non sarei ancora qui a vivere con l’entusiasmo di quel ragazzino che correva nei prati con un filo in mano e l’aquilone che mi inseguiva lassù nel cielo.

Ho imparato a guardare, ascoltare, desiderare, domandare, amare tutto quanto ho fatto e faccio, sempre critico con me stesso, sempre pronto a donare il mio sapere, il mio tempo, la mia esperienza, perché solo così potrò ricevere in cambio altre esperienze, altre persone intorno a te che inseguono i loro sogni.

Costruiamoci il nostro futuro ognuno inseguendo i propri sogni, solo così potremo dare un senso alla nostra esistenza.

Rifiutiamoci, indigniamoci, impariamo a ridere, a piangere, a dire e fare, a stare in silenzio quando serve, ad amare la vita nostra e quella del prossimo.

Impariamo ad osservare, capire ed ascoltare l’altro perché l’altro ci può regalare il frutto dei suoi sogni inseguiti e raggiunti.

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Donghi Giuseppe    

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SCUOLA DI PITTURA E DISEGNO di Donghi Giuseppe – Espone ad Alzate Brianza.

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Si è conclusa la mostra  della Scuola di Pittura e Disegno  di Donghi Giuseppe ad Alzate Brianza CO, durante la Secolare fiera della Madonna di Rogoredo nei giorni 10-11-12 Settembre 2016

Per la terza volta in meno di un anno Maestri ed allievi sono stati invitati ad esporre le proprie opere da Comuni ed Associazioni …..  oltre alla tradizionale mostra durante la Settimana dell’Arte a Brenna CO giunta alla 10° edizione a Cura di ABC (Associazione Brenna Cultura) La scuola di Disegno e Pittura fa parte dei programmi dell’Associazione, così come la scuola di Pizzo, il corso di fotografia, e tanti eventi culturali, dibattiti, serate a tema e collaborazioni con le Scuole, Associazioni e ComuniDSCN2785

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Per quanto riguarda la Scuola di Disegno, posso solo dire che i risultati raggiunti sono notevoli come numero di partecipanti (in media 25 per la Pittura e 10/15 per il Disegno) … sia per la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento degli Allievi .. tutto ciò è possibile grazie alla grande passione ed  agli Artisti Molteni Renato e Mariacristina Biondi che mi affiancano i questa bellissima avventura e non per ultimi tutto lo Staff di ABC.
Non è poco in un tempo dove ad essere in crisi non è solo l’economia ma anche l’etica, i valori morali, la Cultura e tutta l’Arte … anche se alcune Amministrazioni, Enti o Associazioni si stanno impegnando nel tentativo di invertire la marcia.

L’Esposizione è stata molto apprezzata da persone che amano l’arte … ma anche tanti semplicemente incuriositi da quello che può fare un Artista donando il suo impegno e la sua Arte a tutti coloro che vogliono intraprendere questo interessante cammino.

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Grazie a tutti coloro che sono venuti a trovarci.

Al Sindaco di  Alzate Brianza e tutta l’Amministrazione Comunale che ci ha fatto visita, così come il Sindaco di Brenna e tutti i Sindaci o chi ne fanno le veci dei paesi limitrofi.

Gli organizzatori, i volontari, della Fiera Secolare di Settembre ad Alzate Brianza, detta della Madonna di Rogoredo.

Al Ristorante “Le Arcate”

All’Associazione ABC (Associazione Brenna Cultura di cui ho l’onore di essere il Presidente

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L’Associazione ABC ( Associazione Brenna Cultura) era presente  presente anche qui                  http://www.agorabrenna.it/non-solo-fiera/ 

Donghi Giuseppe

 

 

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SE FOSSI TANGO

Titolo  – SE FOSSI TANGO                                                                                                      Autore  –   Donghi Giuseppe                                                                                             Tecnica  –  colori ad Olio su tela                                                                              Dimensioni –  cm 60 x 80

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Se fossi Tango, probabilmente vorrei essere un Pittore per poterlo dipingere, dargli una forma, dei colori, un’immagine che mi faccia sognare.

Sognare … si sognare, bello sognare, ma se dovesse rimane solo un sogno è come se guardassi un mare senza le onde, un cielo senza colore, una notte senza la luna e le stelle.

Già … il mare … ricordo un giorno uggioso, camminavamo a piedi nudi in riva al mare, il vento ci accarezzava il volto, ci scompigliava i capelli, gli abiti leggeri ed estivi si muovevano come panni stesi ad asciugarsi.

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Le onde con il loro movimento scandivano il tempo come se fosse uno spartito, i gabbiani facevano il coro volandoci intorno altalenanti come note musicali di bianco vestite.

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Corri mia cara … corri … ti raggiungerò, apri le braccia come fossero ali di farfalla, salta al ritmo delle onde, mi farò gabbiano, vento, onda, sole, luna e stelle, ti avvolgerò, ti prenderò per mano, correrò con te fin laggiù … e ci rotoleremo nella sabbia, ci rialzeremo e poi ancoro giù … a guardarci negli occhi, naso contro naso, bocca contro bocca … e poi, e poi non so se dipinsi l’opera più bella della mia vita o se fu un Tango, un ballo sconosciuto, inventato o forse dettato da sentimenti e ritmi scritti dentro di noi.

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Noi che dipingiamo la vita, che balliamo balli incredibili, che giochiamo in riva al mare, in cima alle montagne, che rotoliamo nella sabbia bagnata, che sappiamo volare come i gabbiani, asciugarci le lacrime strofinandoci il viso uno contro l’altro … ridere e gioire come bimbi che corrono tenendo tra le dita il filo che trattiene l’aquilone … come adulti che hanno ancora voglia di amare, di entusiasmarsi. di scoprire cosa ci sia oltre la curva … di inventarci la vita giorno dopo giorno.

Donghi Giuseppe.

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10° EDIZIONE della – SETTIMANA DELL’ARTE – A cura di ABC Associazione Brenna Cultura)

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TUTTE LE FOTO DELLA SETTIMANA DELL’ARTE 2016 a cura di ABC   download - Copia - Copia(Associazione Brenna Cultura)             

CLICCARE SUL LINK  … E  BUONA  VISIONE

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GUARDA ALCUNI VIDEO PROMO SULLA SETTIMANA DELL’ARTE  2016

https://www.youtube.com/watch?v=Cs0jpZtBVzg

https://www.facebook.com/giuseppe.donghi.1/posts/1202676069766717

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Donghi Giuseppe

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LA SIGNORA DI COLOR FUCSIA VESTITA

Titolo – La Signora di color Fucsia vestita – Autore – Donghi Giuseppe                         Tecnica – Colori ad olio su tela – Dimensioni – cm 70×50

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Nella penombra un fascio di luce illumina la ballerina in piedi, immobile, gli occhi chiusi, un braccio alzato, dritto, teso verso l’alto, l’indice della mano indica il cielo.    

L’altro braccio giù verso il basso… la mano rigida come di alabastro scolpita, poggia sul suo ventre.                                                                                                            

I musicanti intonano un motivo lento, quasi malinconico, soffuso, si sente il respiro del saxofono, le spazzole che strusciano sul rullante della batteria, la chitarra suona note arpeggiate senza eccedere nei toni alti … il bandoneón con il suo mantice che si allarga e si richiude come un ventaglio emette un suono che assomiglia ad un rauco lamento.  

Ad un tratto la musica tace ….. la Ballerina con uno scatto improvviso scuote la testa, apre gli occhi, i capelli si muovono come la criniera di un leone quando c’è vento … poi tutto si ferma, perfino il suo respiro, lo sguardo lontano su di un orizzonte inventato, il corpo è teso, il pubblico è già suo, immobile non fiata, sospeso in un tempo dove nulla si muove, un tempo che non c’è. 

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Ma questo incantesimo ben presto si infrange,

La ballerina con un colpo di tacco da il via ai musicanti, il violino ed il contrabbasso segnano il tempo, un tempo sincopato, ben presto tutti gli strumenti suonano contribuendo a segnare, a rafforzare la ritmica.

La signora di color fucsia vestita muove il primo passo …. ed è subito tango.

Un tango solitario dove il compagno è immaginato, sognato, forse respinto, non voluto … questo è il suo ballo, come è suo il corpo che si muove sinuoso inseguito dalle luci colorate dei riflettori, un salto, una breve corsa e poi si arresta di colpo spingendosi tutta indietro come un arco teso mettendo in risalto le forme di quel corpo che diventa un’opera d’Arte in continua evoluzione,

L’abito si muove come i rami di un salice piangente nel bel mezzo di un temporale o come le ali di una farfalla in un tiepido pomeriggio di primavera.                                 Le braccia e le mani sembrano raccontare ciò che dal suo profondo le parole non riescono ad esprimere.                                                                                               Un passo, poi un altro .. e di colpo si ferma, la gamba si allunga, il piede striscia sul pavimento disegnando forme che io non conosco … e poi il ballo riprende, la musica incalza mentre quel corpo ci dona tutta l’essenza della sua misteriosa ed intrigante femminilità.

Un po’ strega, un po’ fata, ci guarda, ma lei non balla per noi … è un artista e sta dipingendo se stessa …. ed io che non so ballare.. chiudo gli occhi, ascolto la musica e mi accorgo che sto ballando il tango da solo … solo per me.

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 Donghi Giuseppe

 

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IL BELLO NELL’ARTE

DALLA PREISTORIA AD OGGI                                                                                    A    Cura del Maestro Donghi Giuseppe e Paolo Colombo

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 Giornale di Cantù 30- 01- 2016

OK-12604906_9387665Locandina - il bello nell'arte

Un progetto ambizioso quello di parlare del “Bello nell’Arte” partendo dalla preistoria fino ad arrivare ad oggi, iniziando dalla pittura rupestre, ai graffiti, all’Arte greca, a quella romana e paleocristiana, per giungere al Rinascimento spaziando brevemente a tutto quanto succedeva in Francia, in Olanda,in Germania,  passando per la pittura fiamminga ed approdare agli impressionisti e proseguire con le molteplici evoluzioni degli stili che hanno stravolto definitivamente la pittura, l’architettura ed il nostro approccio odierno a tutto ciò che è inerente all’Arte.

Ma l’intento non era solo quello di capire la storia e quindi le evoluzioni del concetto di arte intesa come rappresentazione della natura, dell’uomo e di tutto quanto lo circonda … compreso il trascendentale.

Nello svolgere della serata una domanda affiorava di continuo ” Cosa è il bello? Cosa è bello o meno bello? Ma il bello è bello perché ce lo hanno detto o imposto, oppure è veramente bello perché eseguito in modo tale da diventare immortale … di una bellezza insuperabile? … ma la bellezza è insuperabile? Oppure … vi è un limite a certe espressioni artistiche moderne, che a volte sfiorano l’indecenza, l’irriverenza?” 

Un’altra domanda dobbiamo porci ” L’Uomo può vivere senza l’Arte?”                Per arte intendo ogni espressione artistica, musica, teatro, poesia, architettura, canto, ballo, e tutte le infinite attività dell’uomo in cui ci mette creatività, invenzione, ingegno.

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Ancor di più nella vita attuale, ogni individuo anche se non prettamente artista o dichiara di non aver nessun interesse all’Arte … inconsapevolmente ne rimane coinvolto, subisce le evoluzioni dei creativi, si veste, compera oggetti, manufatti di ogni genere, ascolta musica, ammira grattacieli, abita in case completamente diverse dallo stile del secolo scorso .. e di questo passo potremmo parlarne per giorni interi … per giungere alla mia convinzione che l’Arte ha determinato la nascita culturale dell’uomo,… che a sua volta si è evoluto, si è costruito ed ha fatto la storia fino ad oggi nutrendosi della sua stessa cultura … una cultura in continua evoluzione. Quindi l’Arte è una caratteristica connaturata ed universale della specie umana.

Tenendo dunque conto che l’Arte non riguarda solo la Cultura e gli artisti che la producono .. ma convive con ognuno di noi nel nostro quotidiano, nelle sue molteplici forme ed espressioni … l’uomo ne rimane consapevolmente o inconsapevolmente coinvolto.

Per cui la mia opinione è che l’essere umano non può esistere senza l’Arte,

DSC_0206 Ma questo è un argomento che approfondiremo meglio in una prossima puntata del progetto APERTAMENTE

Relatori  Maestro Donghi Giuseppe e Paolo Colombo

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DSCN-bxxxxsssseeerrrza123456789 copia  A proposito di Arte e di Cultura

La parola, il sapere, la storia, il condividere passioni, scambiarsi opinioni sull’Arte, la Cultura e su tutto ciò che ci circonda, accresce la nostra conoscenza, allarga la nostra visuale sul mondo, ci apre la mente, ci mostra molte vie alternative per vivere una vita più interessante, più attiva… aiuta ad  ascoltare la nostra parte trascendentale senza dimenticare che siamo fatti anche di carne ed ossa e viviamo su questo lembo di terra che ci è stato assegnato, per cui abbiamo il dovere di vivere, dando un senso concreto a questa nostra esistenza .. ed una delle strade più coinvolgenti per raggiungere questo obiettivo è proprio l’Arte, la Cultura, la passione, la creatività.

Non mi stancherò mai di ringraziare tutte le persone che partecipano alle serate ed a tutti gli eventi dedicati all’Arte,alla Cultura in genere che ABC (Associazione Brenna Cultura) propone oramai da anni da sola o in collaborazione con Gruppi o chiunque voglia aderire proponendo idee.

Vedere 30/40 persone che partecipano a ciò che proponiamo in un paesino di 2000 anime circa è un fatto che ha dello straordinario … è come parlare di 300/400 persone in una piccola cittadina di provincia … senza dimenticare i 25 iscritti alla scuola di pittura, le 10 merlettaie in continua crescita,i corsi di disegno, la Settimana dell’Arte, tutti coloro che partecipano ai laboratori di arte varia ecc ecc …. e la mia soddisfazione personale quando mi sposto in giro per l’Italia per mostre. simposi o come relatore e mi sento dire ” MA COME FATE in una realtà così piccola a fare tutto ciò?” La risposta la potrete intuire leggendo questo articolo.

ALCUNE FOTO DEL CORSO DI PITTURA

 

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Grafica e testo Donghi Giuseppe

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COME IL FRUTTO DEL MELOGRANO

L’insieme di tanti Semi commestibili e di color rosso rubino formano la melagrana … così come l’insieme di molte persone motivate, Associazioni, idee, collaborazioni, uniscono e fanno progredire una comunità.

Giornata della solidarietà – Alzate Brianza CO 6-12-2015                           Organizzata dall’Amministrazione Comunale –  Associazioni – Comunità Pastorale.

Durante la Mostra di pittura a Fabrica Durini (Alzate B.) in cui esponevano – Donghi Giuseppe ed i suoi allievi – Gli Artisti ed insegnanti (Molteni Renato e Mariacristina Biondi) che mi affiancano nel corso di pittura …  e l’esposizione delle opere del pittore Corrado Romano.. fra le tante visite interessate alla mostra vi è stata anche quella di una buona parte dei componenti dell’Amministrazione Comunale di Alzate Brianza.    >>>>  http://www.donghigiuseppe.it/blog/?p=3756 <<<< 

Ci siamo intrattenuti a lungo a parlare di Arte, dei risultati ottenuti dagli allievi della scuola di pittura, dell’Associazione ABC (Associazione Brenna Cultura), ecc. ecc. Da questa visita nacque la proposta di partecipare alla Giornata della Solidarietà… e probabilmente altre collaborazioni future.                                                                Ci incontrammo di seguito alla riunione per la presentazione e l’organizzazione delle Associazioni partecipanti a questa manifestazione.                                                 Mi è piaciuto il discorso dell’Assessore Regina Mauri che presenziava con L’Assessore Elena Rigamonti  (Riassumo)  “ Benvenuti a tutti ed a tutte le Associazioni e gruppi … che non sono tutte di Alzate B. ma ve ne sono che arrivano da altri Paesi, perché penso che non dobbiamo chiuderci nel nostro recinto, ma allargare la collaborazione, perché il nostro territorio non finisce sul confine del nostro comune 

Perfettamente in linea con il mio pensiero e dell’Associazione ABC di cui ho l’onore di essere il Presidente.

                                                                                                                                La nostra partecipazione alla Manifestazione è stato quello di promuovere, l’Arte e la Cultura, I nostri corsi di Pittura e Disegno, la scuola del pizzo di Cantù, le collaborazioni con le scuole del territorio, i laboratori per i ragazzi durante la             -Settimana dell’Arte ABC a Brenna- e le serate a tema culturale (laboratori, mostre, spettacoli e serate in sede, tutte ad ingresso libero e totalmente gratuite).                 Durante la Giornata della Solidarietà nello spazio riservato alla nostra Associazione mi sono messo a dipingere per dimostrare come nasce un’opera d’Arte … e durante il pomeriggio ho collaborato ad un bel laboratorio di pittura e creatività, con i ragazzi della scuola primaria di Alzate B. in collaborazione con gli insegnanti, i genitori  … e con ABC  Caterina Sgambati ed altri componenti dell’Associazione.              

La giornata è volata via velocemente, ben organizzata, in un clima sereno, armonioso e di grande partecipazione.

Un grazie a tutti gli organizzatori e all’Amministrazione Comunale.                             >>>>  www.donghigiuseppe.it/blog/ <<<<                                                                   DSCN1826DSCN1835DSCN1744DSCN1748DSCN1753DSCN1756DSCN1760DSCN1763DSCN1775DSCN1777DSCN1779DSCN1782DSCN1783DSCN1784DSCN1787DSCN1788DSCN1791DSCN1793DSCN1797DSCN1799DSCN1801DSCN1802DSCN1804DSCN1807DSCN1809DSCN1814DSCN1815DSCN1818DSCN1824DSCN1825DSCN1834DSCN1837DSCN1842DSCN1848

VIDEO 

  Donghi Giuseppe                                                Cliccare sulle foto per ingrandirle                                                           

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PROGETTI VINCENTI PER IL MAESTRO DONGHI

Oramai è diventata una consuetudine vedere delle mostre di pittura dal titolo “ESPONE DONGHI GIUSEPPE CON I SUOI ALLIEVI”                                  Cliccare sulle foto per ingrandirle    untitled copia

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 Infatti nel 2015 questa è la terza volta che accade. La prima durante la “Settimana dell’Arte” indetta dal’Associazione ABC ( Associazione Brenna Cultura) a Brenna CO.     La seconda a Cremnago di Inverigo CO, invitati dall’associazione Calnach Onlus.           

DSCN0r46dfc21 ABCLa terza, quella di cui vi sto parlando è avvenuta il mese scorso a Fabrica Durini di Alzate Brianza CO invitati dalla Comunità Pastorale Beata Vergine di Rogoredo con l’intervento dell’Amministrazione Comunale di alzate Brianza.  Da segnalare come in queste piccole comunità vi sia stata una partecipazione di pubblico così numerosa ed interessata, soprattutto in quella di Alzate Brianza da cui è nata un’altra occasione di collaborazione ed altre opportunità in futuro con ABC, con la mia pittura … e quella degli allievi.
Tutto ciò mi fa pensare che la strada per diffondere Cultura ed Arte sia ancora possibile anche se in questo periodo non sia così facile, ma se ci si mette impegno, passione e capacità, tutto ciò viene recepito ed apprezzato da molte persone, Enti Pubblici e non, Associazioni e tutti coloro che hanno ancora interesse a diffondere questo importante messaggio .. oggi come non mai.                                                   MOSTRA A FABRICA DURINI  Le foto delle opere di Donghi Giuseppe e degli Artisti che mi affiancano nel mio corso di Pittura

 DONGHI GIUSEPPE                                                    _DSC6487 copia copia copia      _DSC6488 copia _DSC6514 copia _DSC6665 copia _DSC6666 copia _DSC6667 copia _DSC6479 copia _DSC6480 copia copia  _DSC6480 copia                                                                                                 

 MOLTENI RENATO

_DSC6472 copia 543 _DSC6535 - Copia copia _DSC6535 copia _DSC6655 copia Ddv copia--53  _DSC5023 copia                                                                  

 MARIACRISTINA BIONDI                    

_DSC5025 - Cb copia _DSC5025 - Cd_DSC5025 - C copia IMG_7143 copia image - Copia image 2replay - Copia                 FOTO DEI DIPINTI DEGLI ALLIEVI CHE HANNO PARTECIPATO                             _DSC6781 _DSC6792 _DSC6791 _DSC6789 _DSC6784 _DSC6788 _DSC6779 _DSC6790 _DSC6554 copia_DSC6773_DSC6776

_DSC6525Fin da piccolo ho sempre ammirato la natura che mi circondava, mi sarebbe piaciuto conoscere cosa vi era oltre il mio orizzonte visibile, avrei voluto fare l’artista, il pittore, il musicista, insomma mi attirava tutto quanto fosse creativo, tutto quello che mi avrebbe permesso di esprimere ciò che sentivo dentro me, poter realizzare quei sogni, dare vita alle emozioni che provavo nel sentire un brano musicale, nel leggere una poesia, oppure quando ammiravo i dipinti nelle chiese che a quel tempo erano i miei musei a cui potevo accedere gratuitamente.

_DSC6534 _DSC6772 _DSC6681_DSC6532_DSC6778Sono nato e cresciuto in una famiglia dove arrivare alla fine del mese con ancora qualche lira in tasca era un miraggio, i miei genitori, come la maggioranza in quel tempo, pensavano solo a lavorare per tirare avanti la baracca, non badavano ai sogni ma alla pura matericità della vita.

_DSC6564 copia_DSC6774               Inutili i miei vari tentativi di spiegare a loro le mie passioni, ciò che volevo tentare di realizzare per dare un senso alla mia vita, la risposta era sempre quella, studia fino a 14 anni e poi trovati un lavoro in qualche fabbrica, così potrai dare una mano a noi, ti farai una posizione, avrai uno stipendio, ti farai una famiglia.

_DSC6531_DSC6777In fondo li capivo, nati all’inizio del 900 da genitori dell’800 e quindi contadini, era logico che quella era la loro visione della vita … ma a me non stava bene, mi sentivo come un lupo in gabbia. 

A 15 anni decisi di cambiare la mia esistenza. “Papà, io non ce la faccio a vedermi chiuso in una fabbrica, do un taglio a tutto e vado a Milano in cerca di un qualche cosa che possa soddisfare il mio desiderio di andare oltre questa situazione.”

Allora (anni 60) andare a Milano era come oggi pensare di andare a Londra o Parigi. 

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Non sto ora a raccontare ne’ la reazione dei miei genitori, (che alla fine non si opposero) ne’ tutto quanto feci per realizzare il mio sogno, dare forma alle emozioni che da sempre provavo davanti   alla Bellezza, alla Natura, all’Arte, a tutto quanto fosse invenzione, genialità e creatività.

Posso solo dire che da quel giorno ho dedicato tutte le mie forze e la mia vita per dare forma a ciò che volevo fare ed essere.

E’ stato a volte faticoso, ma oggi posso dire tranquillamente che se una persona vuole realizzare il suo sogno ha solo poche possibilità per raggiungerlo …. crederci, tenacia e sacrificio, non arrendersi quando sembra che tutto ti remi contro, anzi, far si che questi periodi servano per ribellarsi ancor di più, a farti capire che non vi è una sola strada per raggiungere un traguardo, ma infinite strade percorribili e se serve vanno percorse tutte come se ognuna fosse una tappa necessaria per raggiungere e materializzare i nostri desideri.

I GIOVANI ALLIEVI  

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In poche parole ho capito, imparato che la nostra mente, i nostri desideri, le nostre emozioni, le nostre passioni, possono essere realizzate … se fortemente desiderate … provare a vivere il sogno e desiderare che quella situazione mentale si possa concretizzare … dipende solo dalla nostra mente, dalla nostra volontà di costruirci il nostro futuro .

Sono riuscito così nel decennio 1970/80 a diventare da prima disegnatore e poi illustratore, creatore di pagine pubblicitarie, grafico, tecnico del colore, della fotografia e dei sistemi di stampa … una professione di lavoro che mi ha permesso di avere un introito per vivere e nel contempo di affermarmi come Artista nell’ambito della pittura e non solo.

_DSC6675                                                                                          Non è stato facile, unire un lavoro che mi impegnava dal mattino fino alla sera … dipingere fino a notte inoltrata, dormire poche ore e ripartire al mattino presto … il sabato e la domenica fare e gestire mostre ovunque.

                                                                                                                          Ma il mio sogno era finalmente realizzato.

 Fu così che dai primi anni 80 mi arrivarono molte richieste di aprire scuole per insegnare l’Arte del Disegno e della Pittura, richieste di collaborazione con le scuole o associazioni culturali e mille altre magnifiche esperienze.

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  VARIE DURANTE LA MOSTRA                                                                                         _DSC6537 -- copia    Sono trascorsi 50 anni da quel giorno che dissi a mio Padre .. “io vado a Milano in cerca di fortuna” … e ne sono passati circa 40 da quando cominciai a girare l’Italia con i miei dipinti, disegni e sculture … e 35 intento ad insegnare a dipingere, a far capire quanto sia importante l’Arte e la Cultura, la condivisione delle passioni e dei saperi, convinto che questa sia l’unica strada per vivere una vita piena di entusiasmi, dove la passione supera ogni sacrificio necessario per raggiungere il nostro sogno.

DSCN0951 _DSC6764bis _DSC6785 _DSC6704  _DSC6751  _DSC6472           

Quando qualcuno mi chiede “ ma ne è valsa la pena di fare tutta quella trafila, quei sacrifici? “ La mia risposta è sempre la stessa “Si lo rifarei, rifarei tutte le mostre, tutte le avventure tra gruppi ed associazioni, i corsi di disegno, le scuole che ho creato, quelle a cui ho collaborato, i viaggi, le conferenze a cui ho partecipato come relatore, come giurato in tanti concorsi di pittura e fotografia, alle interviste rilasciate a radio e televisioni … si rifarei tutta la mia vita così come è stata e come è ora”.

Si come è ora, circondato dagli allievi attuali, dagli impegni in giro per l’Italia, dalla soddisfazione che mi danno le tantissime persone che mi seguono.

_DSC6659 _DSC6508 _DSC6496 _DSC6795L’associazione ABC (associazione Brenna Cultura) … tutte le attività che portiamo avanti…. anche se la vita odierna, il consumismo, il conformismo hanno fatto si che l’Arte e la Cultura fossero un argomento o materia secondaria (anche se i grandi nomi della politica “tante volte anche i piccoli” si riempiono la bocca di belle parole e buoni propositi .. ma di fatto non fanno nulla o troppo poco) per far capire al mondo che solo l’Arte e la Cultura sono in grado di salvare il mondo da un futuro così incerto come non lo è stato mai.

_DSC6490 _DSC6538  Anche per questo motivo il mio sogno, i miei  sogni continuano ad esistere e faccio di tutto per cercare di realizzarli con ogni mezzo esattamente come quando avevo 15/20 anni .. circondato da belle persone che come me credono in un mondo migliore, in un futuro più armonico, più bello, vivibile, meno venale,  superficiale, egoista e inglobato in questo strano modo di vivere questa contemporaneità, troppo spesso banale ed assopita.                         Donghi Giuseppe

_DSC6505 _DSC6696 _DSC6507 DSCN0952 _DSC6695                                                                ———————————————————————————————————————

 In questa mostra ha esposto i suoi dipinti e le sue sculture 

l’Artista ROMANO CORRADO di Cremnago di Inverigo CO                                        ALCUNE DELLE SUE OPERE          

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Ha esposto come ospite di ABC l’Artista Mario Evangelista  con una sua opera..  

_DSC6764bis   Cliccare sulle foto per ingrandirle                                                                 

Testo, foto e grafica Donghi Giuseppe                                                                        

                                                                                                                   

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Mettere in primo piano l’Arte e la Cultura

Mettere in primo piano l’Arte e la Cultura

L’Associazione ABC (Associazione Brenna Cultura) di cui ho l’onore di presiedere, continua a proporre nei suoi programmi iniziative che hanno lo scopo di diffondere il messaggio culturale in tutte le sue molteplici sfaccettature.

Parliamo ora dei due corsi attualmente in atto.

232165ghilmno copia765409jugtd Clicca x per ingrandire le foto

Il Corso di Disegno ed il Corso di Pizzo.

E’ stupendo vedere la serenità, l’impegno e la bravura dei numerosi allievi dei due corsi.

La maestria, l’esperienza delle due insegnanti Mariacristina Biondi (per il Corso di disegno) e Vanna Marelli (per il Corso di Pizzo) … che sanno portare avanti questi progetti in modo esemplare integrando i nuovi allievi con i più esperti, i giovani ed i meno giovani con naturalezza ed armonia.

Ci tenevo tanto poter avere un corso di disegno che unisse i giovani con gli adulti perchè serve a capire maggiormente il valore della convivenza, dell’aggregazione, del coinvolgere i genitori, dell’imparare una tecnica che diventa utile nell’età scolastica e per quando si diventerà grandi.                                                                                                                                                            Per ora mi basta vedere la grande partecipazione, il bel clima che si respira, la vivacità, l’impegno, il dialogo, i giovani con gli adulti in un tutt’uno così bello da vedere, da vivere.   Tutti insieme in questa bella ed avvincente avventura, cercando di capire, imparare un’Arte che potrebbe di seguito diventare una passione tale da sfociare nella Pittura vera e propria e dare così libero sfogo alla propria creatività…. ma anche se questo non dovesse avvenire sarà stata sempre una bellissima esperienza culturale.

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Per quanto riguarda il Corso di Pizzo, sono felicissimo di vedere questo bel gruppo che porta avanti con così tanto entusiasmo una tradizione così diffusa in Italia e nello specifico per quanto ci riguarda, il pregiato e famoso Pizzo di Cantù.

L’importanza della Cultura e del tramandare arti e mestieri la si sente, la si apprezza quando si entra ad osservare le merlettaie mentre con tanta passione e pazienza lavorano, muovendo velocemente le mani, con pause e ritmi diversi,  in gesti armoniosi, delicati, poetici … mi viene quasi voglia di muovermi in punta di piedi per non rompere questa magia, questo alternarsi di fili e fuselli, di spilli puntati sul tombolo, intreccio dopo intreccio, si vede nascere, prendere  forma quello che sarà un meraviglioso pizzo che nasce da origini cosi lontane e riproposto oggi con nuovi disegni ricordandoci le nostre radici, la nostra storia che continua grazie a donne che con tanta passione e dedizione portano avanti questa Arte riunendosi in un luogo dove sembra quasi che il tempo si sia fermato, magicamente sospeso,.. mentre tutto fuori gira vorticosamente. 

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Voglio ricordare che i pizzi eseguiti dalle nostre Merlettaie dell’Associazione ABC (Associazione Brenna Cultura), sono attualmente esposti alla BIENNALE DEL PIZZO DI CANTU’  11/25 Ott. 2015.

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Per quanto riguarda i lavori eseguiti dagli allievi del Corso di Disegno verranno esposti durante la prossima – SETTIMANA DELL’ARTE –   ma si sta pensando di dedicare un evento dedicato esclusivamente all’Arte del disegno ed alla sua importanza nella vita di tutti i giorni.

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Donghi Giuseppe

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Settimana dell’Arte 9° Edizione -ABC- (Associazione Brenna Cultura)

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Cari lettori, mi voglio scusare per il  ritardo con cui pubblico questo evento che si è svolto lo scorso giugno 2015.

 

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Gli impegni non mi hanno lasciato respiro fino a tutto luglio e così ho dovuto dare priorità ad eventi in atto, senza comunque dimenticarmi  di ciò che è stato fatto e meritevole di essere messo in evidenza … quindi eccoci qui ad illustrare l’evento che chiude i programmi dell’Associazione ABC (Associazione Brenna Cultura) prima delle ferie estive, per poi riprendere a settembre con nuovi appuntamenti, serate a tema, svariati corsi inerenti l’arte pittorica, laboratori, mostre e tutto ciò che riguarda la Cultura in genere, collaborando anche con altre Associazioni, Gruppi, enti Pubblici o Privati.

L’ Associazione ABC di cui ho l’onore di essere il Presidente ha dimostrato in questo decennio che è ancora possibile raggiungere traguardi di tutto rispetto grazie a persone che lavorano con passione e grande impegno, credendoci e dedicando molto tempo ad un progetto che mira unicamente a portare avanti concretamente l’Arte, la Cultura, le Tradizioni, l’Etica, la Natura, il paesaggio e tutto quanto avviene nei cambiamenti dell’odierna società.

copia c - CopiaOgni tema viene discusso nei vari appuntamenti ed eventi a viso aperto ed ognuno può esprimere la propria opinione in totale libertà e proporre nuove iniziative. (tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico e totalmente gratuiti.

Non voglio dilungarmi oltre se non per ringraziare di vero cuore tutte le splendide persone che fanno parte attiva di questo progetto .. (senza di loro nulla sarebbe possibile).

Le scuole, i gruppi, le associazioni, i Comuni di diverse regioni che mi ospitano come artista realizzando mostre, interventi  e progetti inerenti l’Arte pittorica e non solo…. ma anche chi ha voluto che questa Associazione fosse presente come ospite in eventi importanti.

L’Associazione ringrazia inoltre:

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Il Comune di Brenna per la collaborazione

 

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La Scuola Primaria  “Francesco Casati” di Brenna

 

acbrenna_logoAssociazione sportiva  dilettantistica                                                            A.C. Brenna.

 

Spero di non aver dimenticato nessuno.

Ecco dunque alcune foto  scattate durante la 9° – Settimana dell’Arte –

 

Non troverete Le fotografie dei corsi di disegno (ne parleremo prossimamente)

Non pubblico nemmeno le foto dei dipinti realizzati dagli allievi del mio corso di pittura ed esposti durante la Settimana dell’Arte perché quest’anno sono stati esposti già due volte come ospiti in altri luoghi (Donghi Giuseppe ed i suoi allievi) ed a breve esporremo ancora.

Ho deciso di non pubblicarli per non togliere il gusto di vederli per la prima volta dal vivo a tutte le persone che verranno a visitarci.                                                          —————————————————————————————————————————-

Gli insegnanti del Corso di Pittura di Donghi Giuseppe

http://www.donghigiuseppe.it/blog/?p=3425  (Corso di Pittura 2015) ⇐ ⇐ ⇐

Donghi Giuseppe  –  Renato Molteni  –  Mariacristina Biondi 

DONGHI GIUSEPPE

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 Laboratorio Creativo a cura di Ilona Colombo ispirato ai segni ed alle forme di Mirò.

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Spettacolo teatrale “Un viaggio con gli occhi di Mirò” a cura di  Ilona Colombo  con i manufatti realizzati nel laboratorio precedente.

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 “Nutrirsi …. con l’Arte” il cibo nella storia dell’Arte a cura di Carmen Citterio

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Laboratorio di Pittura “Facciamoci il ritratto” a cura del Maestro Donghi Giuseppe

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Mostra Merletto a cura del “Gruppo Merletto di Brenna”                                         ABC  (Associazione Brenna Cultura)

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Danze Popolari con il gruppo Nocino Folk

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LA STAMPA ” Giornale di Cantù”

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VARIE

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 Uno sguardo alla precedente “Settimana dell’Arte” 2014

http://www.donghigiuseppe.it/blog/?p=2306  ⇐ ⇐ ⇐

 Le fotografie dei disegni realizzati nei corsi a cura di Mariacristina Biondi verranno pubblicati di seguito in un apposito articolo, arrivederci dunque a presto.

Donghi Giuseppe

 

– Letto 4351 volte.

Ogni artista intinge il pennello nella propria anima

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Si è concluso il 14° Corso di Pittura, iniziato a Brenna -CO- in collaborazione con la    Biblioteca, contDSCN1869 copia 3 Donghi x Bloginuato poi all’interno dei programmi che L’associazione ABC (Associazione Brenna Cultura)   propone da oramai 9 anni. Associazione di cui sono Presidente, insegnante, promotore, ( insieme ad un bel gruppo di persone eccezionali) .. di svariate attività nel campo dell’Arte e della cultura nel senso più vasto del termine.

Mi chiedono in molti se è possibile imparare a dipingere anche se adulti e senza nessuna nozione di disegno e tecniche pittoriche.

Ho sempre risposto di si.

Tutti possono arrivare a realizzare un disegno o un dipinto di ottima qualità e contenuti.

 Bisogna però precisare che diventare ARTISTI non è da tutti, servono doti che in parte sono date dalla nostra specificità ma sopratutto dal nostro senso artistico innato.

Ma Comunque a qualsiasi livello vogliamo o possiamo arrivare, l’importante è che ci sia il desiderio, la passione, la voglia di iniziare una nuova esperienza.

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Ogni essere umano ha delle doti, interessi e sensibilità diverse, ma sicuramente ognuno di noi ha dei sogni che per un motivo o l’altro non ha mai potuto realizzare o perlomeno tentare di inseguirli … ed allora perché non provarci?

Perché frenare le nostre passioni? Le nostre caratteristiche innate?

Non esiste un tempo prestabilito e nemmeno un’età appropriata, serve solo aver voglia di entusiasmarci, di rendere la nostra vita più interessante.

 

Cosa scatta all’improvviso in coloro che decidono di voler esternare un fuoco che arde imprigionato dentro?

Semplicemente ciò che accade ad un Poeta, un Musicista, uno Scrittore, un Attore, Pittore, Scultore ed a tutti coloro che hanno una sensibilità non comune, ai creativi, a chi ama il bello, la natura … che sanno emozionarsi, indignarsi, ammirare, inventare, stravolgere, andare oltre, capire ed esperimentare strade alternative per esprimere il proprio essere, la propria creatività qualsiasi essa sia.

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Da piccoli, in età scolastica ci portano a vedere luoghi e musei, ma a quella età non si è ancora in grado di capire quanto sia grande ed importante ciò che ci hanno lasciato gli artisti di ogni epoca.

Crescendo non cambia molto, anche se aumenta in molti la voglia di sapere e capire … ma se nessuno ci sa coinvolgere con la passione ed il sapere di chi è Artista .. il tutto rimarrà allora solo un semplice ammirare ciò che abbiamo studiato sui libri o visto nei documentari … poi la vita ci coinvolge con i suoi ritmi a volte anche assurdi e così tutto resta un bel ricordo, un sogno mai approfondito o realizzato.

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La vita però sa stupirci, basta essere sempre curiosi, avere delle passioni e la voglia di scoprire chi siamo, dove vogliamo andare e cosa vogliamo fare.

Se si hanno queste qualità sicuramente prima o poi emerge il bisogno di sconvolgere la nostra esistenza, tirando fuori dal nostro cilindro magico tutto quanto abbiamo soffocato per anni dentro al nostro animo.

Questo e molti altri motivi fanno si che un giorno ci troveremo con pennelli, colori e tele in mano … il resto verrà da se strada facendo.

Ovviamente il tutto vale per ogni attività creativa che si andrà ad intraprendere.

L’Insegnante, il Maestro, L’Artista, saprà come coinvolgere ognuno in base alla propria sensibilità.

Servono solo, passione,umiltà e tenacia … non è un percorso facile ma la determinazione e la passione sono gli ingredienti fondamentali per raggiungere un obiettivo.

Tutto ciò fa si che anche in un piccolo paese come Brenna -CO- Vi sia una scuola di pittura che va avanti da 14 anni con una media di 20/25 allievi appassionatissimi, un gruppo formidabile che espone le proprie opere in varie mostre o si organizzano per partecipare ad eventi culturali di vario tipo, visitano mostre e musei con gli occhi di chi ora sa.

Ho sempre pensato che è importantissimo conoscere la nostra storia dell’arte, i grandi artisti del passato fino a quelli più recenti , ma non possiamo e non dobbiamo vivere pensando solo a quello che ci hanno lasciato, a quanto sono stati grandi.

 

Loro hanno fatto grande la nostra storia, ci hanno lasciato patrimoni infiniti, meravigliosi.

Hanno raccontato il loro tempo cercando sempre di ridisegnare il prossimo futuro.

Oggi dopo tanto splendore, l’arte in Italia sembra si sia addormentata, stiamo vivendo un tempo senza tempo, anestetizzato, piatto, teleguidato, privo di stimoli, di mode imposte, di mero conformismo.

2840x4206 copia rid.Questo  ha influenzato la vita delle persone e quindi anche gli artisti.

Il risultato lo abbiamo osservando le opere d’arte (di ogni espressione).

Se fino ad ora ci siamo meravigliati osservando le meravigliose opere del passato … noi cosa lasceremo ai posteri? Un vuoto, un buco nero, un tempo senza memoria, piatto, grigio e senza speranza.

Eppure si potrebbe cambiare questa tendenza perché vi è un folto sottobosco di artisti che non si sono conformati allo squallore odierno e che sono pronti ad emergere e ricostruire di nuovo il tempo perso, rilanciando l’idea del bello e la voglia di rivoluzionare, reinventare il prossimo futuro.

Purtroppo allo squallore ci si abitua, inoltre è l’epoca del solo profitto .. nessuno rischia più e così le gallerie ospitano solo gli stessi artisti, si vedono sempre le stesse facce, le stesse cose, le chiese assomigliano a scatoloni di cemento squallide fuori, vuote dentro, le piazze non hanno più monumenti, i grandi e piccoli nuovi palazzi istituzionali … idem come le chiese.

Però in tutto questo smarrimento vi sono molte persone che hanno voglia di alzare la testa , che non accettano questo lungo sonno e così vanno alla ricerca di una strada alternativa, parallela alla normale quotidianità, una strada che apre infinite possibilità, che ci riempie di nuovi interessi, stimola la voglia di sapere, ci libera dalle zavorre che ci hanno impedito di esprimerci, di scoprire le nostre potenzialità, ritrovando così un nuovo modo di osservare il mondo che ci circonda e di guardarci dentro.

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Ho notato tutto questo la dove sono ospite come artista espositore o come relatore sui temi dell’Arte e della cultura in generale.

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Lo noto nelle scuole in cui collaboro, lo noto nelle mie mostre, nei miei allievi.

Lo noto da 35 anni nei corsi di pittura che organizzo.

Sul Mio Blog, Sui vari siti a cui collaboro, sui principali Social Network.

www.donghigiuseppe.it/blog/

Bisogna semplicemente insistere, crederci ed allora ecco che si vedono i risultati, e la dove le arti e gli artisti si uniscono, si danno da fare ecco che quella strada alternativa si scopre che è folta di persone speciali.

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La mia speranza ed il mio invito a tutti gli artisti è quello di non mollare mai e di mettere a disposizione della persone il proprio sapere, la propria Arte ed i propri sentimenti.

Organizzate scuole, corsi … ritorniamo indietro a quando si andava a bottega per imparare, l’ho fato io a suo tempo …ed oggi tutto quell’esperienza la dono agli altri.

Credetemi è un’esperienza affascinante e ci si circonda di tante persone meravigliose che come me avevano ed hanno sempre voglia di sapere, capire, imparare.

DSCN1845 Così scriveva Raffa Festa nel 1981

 

Ringrazio tutte quelle diverse centinaia di ragazzi e di adulti che in questi trentacinque anni mi hanno seguito come allievi, scusandomi con coloro che da ragazzi oggi sono diventati padri e madri e che incontrandomi al momento non li riconosco più … ma poi mi rendono felice nel sapere che il tutto è stata una meravigliosa esperienza … quell’esperienza che tutt’ora continua.

A voi tutti il mio cordiale abbraccio.

Donghi Giuseppe

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VAN GOGH TE LO SPIEGA DONGHI

Venerdì 13 Febbraio u.s. si è tenuta, con ottimo successo di pubblico, la serata sull’Arte di Van Gogh.

L’evento è parte del progetto apertaMENTE organizzato da ABC ed il gruppoNoi Brenna“.

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Circa quaranta entusiasti appassionati di arte hanno potuto assistere ad una piacevole ed esaustiva “lezione” sull’arte e la vita del grande pittore.
Il Maestro Giuseppe Donghi (presidente di ABC) ha per quasi due ore accompagnato gli astanti lungo la vita del genio olandese con un approccio intrigante: “leggendo” nelle opere (anche le meno note) il travaglio dell’artista e mostrando come tale travaglio ha fatto grande la sua produzione.

La serata era intesa quale viatico ad una buona fruizione della mostra attualmente allestita a Palazzo Reale di Milano.

Un’esperienza entusiasmante sia per gli appassionati che per i semplici curiosi.                 ad1014bis  Il progetto apertaMENTE, visto il successo degli eventi proposti sarà certamente riproposto.

Il testo è di Paolo Colombo. (Blogger) Le foto sono di Laura Alberti (segretaria ABC)

Entrambi fanno parte del direttivo di ABC (Associazione Brenna Cultura).                            —————————————————————————————————-   http://www.agorabrenna.it/van-gogh-te-lo-spiega-donghi/                                              —————————————————————————————————

DSCN6828 Dal – Giornale di Cantù – (mal) Giornalista                                                                          ——————————————————————————————————————          

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 Donghi Giuseppe

 

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LE QUATTRO STAGIONI

Titolo  Le quattro stagioni

Tecnica  Mista – acrilici e olio

Supporto  Tela  – Dimensioni cm. 140 x 60

A gentile richiesta degli amici di Facebook, pubblico questo mio dipinto eseguito 5/6 anni fa per soddisfare il desiderio di un amico, quello di  avere dei miei dipinti che rappresentassero le quattro stagioni.

Quattro dipinti con il medesimo soggetto variando il mutare dei colori con il mutare delle stagioni.

Così concepita non la trovai originale, non mi convinse …. nacque così l’idea di rappresentare lo stesso paesaggio che mutava con il trascorrere del tempo ma racchiuso in un solo dipinto iniziando con la Primavera a sinistra e concludendo il ciclo delle stagioni con l’inverno a destra.

Unico soggetto che si ripete mutando il suo aspetto è l’albero.

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Il paesaggio esiste realmente così come si vede ( a parte i 4 alberi ) .. e raffigura quella zona della provincia di Como che si protende verso la catena dei monti lecchesi LC.

Le foto si possono scaricare ma NON E’ CONSENTITO riprodurre l’opera pittoricamente

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Questa bellissima visione la si può ammirare dal piccolo paesino di Orsenigo CO

Donghi Giuseppe

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Tra il dire ed il fare … non c’è sempre di mezzo il mare

Tra il dire ed il fare  … non c’è sempre di mezzo il mare.

INCONTRIAMOCI TRA LE RIGHE  – Sesta edizione –

Ottobre 2014 Castelfidardo AN

Il tema della sesta edizione è stato – PAROLE & GESTI – il linguaggio dell’esperienza –

Un incontro di tante persone del mondo dell’Arte tutta, narrativa, pittura, poesia, musica, fotografia, spettacolo e molte altre espressioni artistiche.

Presenti TVRS Marche, AGORADIO di Osimo, Giornalisti locali e della RAI, Filosofi, Docenti di varie parti d’Italia. Associazioni Culturali e tante persone amanti dell’Arte e della Cultura, riuniti per discutere, scambiarsi opinioni, unire idee e progetti in modo tale che le parole abbiano un seguito e diventino realtà culturale a 360 gradi.

Ognuno porta la sua esperienza, proponendo la propria Arte e confrontandosi con le altre. Un confronto che non può che far crescere la voglia di conoscenza, di ricerca continua, di crescita interiore, di collaborazione … tutto ciò contribuisce a far si che cresca la voglia e la passione di costruire, dare vita nei luoghi di origine e non solo a – Movimenti – Associazioni – Eventi – che tengano alto il valore e l’importanza della Cultura, dell’Arte e delle Tradizioni nella vita quotidiana … questo a mio avviso è ciò che dovrebbe fare ogni artista, ogni uomo di pensiero .. perché non può esistere nessun futuro la dove non vi sia Arte – Cultura – Tradizioni – Rispetto per la Natura  e Senso Civico.

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Video – Donghi Giuseppe intervistato da AGORADIO – WebRadio – WebTV – FM 93.100

 Video (breve riassunto ) tratto da TVRS Marche

I miei dipinti esposti ad  – INCONTRIAMOCI TRA LE RIGHE –  Castelfidardo AN    Ottobre 2014

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Alcune foto 

Video (breve riassunto) tratto da:                                        l’Associazione Filomondo.onlus di Ancona ha organizzato, il prossimo 31 ottobre 2014 alle ore 19,30, una cena di gala presso l’Istituto alberghiero “A. Panzini” di Senigallia, con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno dei bambini ospitati negli orfanotrofi in Buriazia, una regione della Siberia.

  Donghi Giuseppe

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L’ALBERO BIANCO

Titolo  L’ALBERO BIANCO

Dimensioni CM. 90 x 55

Tecnica Dipinto su tavola multistrato, le figure sono eseguite con colori acrilici ed a olio.

I rilievi – Impasto di gesso, cemento bianco, sabbia, colle viniliche e stucco sintetico.

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Uno dei miei dipinti storici ed anche dei più enigmatici e personali tanto che, venne esposto solo in due mie personali e poi lo ritirai dalla circolazione per potermelo godere a lungo appeso ad una parete del mio studio.

 

Quell’albero laggiù in fondo al prato attirava la mia attenzione ogni volta che ci passavo vicino .. non mi sono mai chiesto il perché.                                                                     Forse, il ricordo di quando da bambino mi soffermavo a guardare le oche, le galline, i conigli e le anatre che vi erano nel recinto di rete metallica che circondava un pezzo di terreno tutto intorno all’albero.

Forse, perché era laggiù in fondo, isolato, forse il mutare dei suoi colori durante le stagioni, oppure i suoi rami nudi d’inverno, simili a lunghi capelli che si innalzavano nel cielo.

Forse, la luce del sole che lo illuminava di primo mattino … radente, incisiva, di tinte fredde nelle ombre,  poco aranciate in luce … poi, man mano che il sole saliva le ombre si spostavano fino ad occupare solo lo spazio sottostante .. in modo che gli animali del pollaio, nelle ore più calde si rifugiavano per rinfrescarsi … verso sera tutto si dorava .. la luce calda del tramonto imminente rendeva magica la scena per l’ennesima volta mutata, ritornavano di nuovo le ombre lunghe ma dalla parte opposta a quelle del mattino … fino a che tutto si placava … mentre gli animali si apprestavano a salire su una sorta di scaletta di legno per passare la notte .. aspettando una nuova alba annunciata dal canto del gallo.

Questo mutare degli eventi, delle luci e dei colori …. continuava a stuzzicare la mia sensibilità e la voglia di dipingere ogni momento della giornata fino a che un giorno decisi di incominciare … mi recai tre volte sul posto, una volta al mattino, una a mezzogiorno ed infine al tramonto … realizzai tre bei dipinti, ma tutto finiva li .. oltre la bella immagine .. non trovavo nulla che raccontasse il trascorrere delle ore.

Per chi dipinge con la mia passione, in pratica risultò una sorta di battaglia non vinta, fino a che un giorno passeggiando con Laura ed Toby ripassammo da quelle parti … l’albero era sempre li .. della rete di recinzione ne era rimasta solo una piccola parte, il pollaio non c’era più .. peccato commentai dentro me e proseguimmo fin laggiù in fondo al prato.

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Ad un tratto dissi .. Laura fermiamoci un attimo su questa balza erbosa … oggi c’è una luce particolare, guarda che bello l’albero.

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Passarono pochissimi minuti, non più di cinque,  esclamai  “ci sono, ho trovato la soluzione … in un solo dipinto racconterò il trascorrere del tempo.”

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Dipingerò tutto di bianco … lascerò che sia la luce che illuminerà il dipinto a fare tutto, metterò delle parti in rilievo così proietteranno le ombre ora con la luce di una finestra, ora con quella di un’altra e di sera quando accenderemo la luce in casa cambierà di nuovo perché lo illuminerà da sopra … proprio come a mezzogiorno … il resto sarà una sorpresa.

Ed ecco il risultato.

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Il dipinto rimase per qualche anno appeso alle nostre pareti, fino a che un terribile terremoto in Abruzzo distrusse l’Aquila e molti paesi della zona circostante.

Da tutte le parti d’Italia partirono subito molte iniziative per aiutare la popolazione Abruzzese.

Mi fu chiesto se avessi aderito ad un progetto dal titolo  PER L’AQUILA

Organizzato dal “Coordinamento Iniziative Umanitarie Inverigo” e da tutte le Associazioni inverighesi che lo compongono.                                                      L’iniziativa di solidarietà si è tenuta presso la Galleria “Circolo Culturale Togunà” di Inverigo -CO-

Come dire di no? Decisi di donare per questa stupenda iniziativa proprio questo dipinto. L’ALBERO BIANCO.

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L’evento si è svolto il 23 Ottobre 2009

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Donghi Giuseppe

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Donghi Giuseppe e Filomondo onlus -Ancona-

31 Ottobre 2014 Senigallia – Ancona –

Dopo il successo dello scorso anno all’Istituto Alberghiero di Loreto, l’Associazione Filomondo.onlus di Ancona ha organizzato, il prossimo 31 ottobre alle ore 19,30, una cena di gala presso l’Istituto alberghiero “A. Panzini” di Senigallia, con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno dei bambini ospitati negli orfanotrofi in Buriazia, una regione della Siberia.

In virtù del riconosciuto valore sociale, artistico e culturale, l’iniziativa ha ottenuto  il patrocinio di Ombudsman delle Marche – Autorità per la garanzia dei diritti degli adulti e dei bambini – dell’Assemblea legislativa delle Marche e il sostegno del CSV Marche (Centro servizi per il volontariato).

Il Video è disponibile anche sul mio canale You Tube

-1750 -1762 DSC_3816-1024x678 copia copia -1773-2 Opera Pittorica di Donghi Giuseppe                                     Cliccare sulle fotografie per ingrandirle

Le foto si riferiscono al momento della donazione del dipinto all’Associazione Filomondo onlus di Ancona. durante l’eventoINCONTRIAMOCI TRA LE RIGHE a Castelfidardo.

Manifestazione giunta alla sesta edizione ed organizzata da Maria LampaScrittrice ed instancabile organizzatrice di eventi Culturali

Donghi Giuseppe

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Titolo Leda?

Tecnica  Fondo preparato con colle, stucchi plastici e sabbia finissima,
imprimitura ad acrilico e finito con colori ad olio.
Supporto Laminato plastico.  Dimensioni  CM. 100 x 55

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Leda, nella mitologia greca era Moglie di Tindaro, grande guerriero e Re di Sparta.           La Leggenda, narra che Zeus, capo di tutti gli dei dell’Olimpo, il Dio del cielo e del tuono, si innamorò di Leda e per poterla raggiungere scese dal cielo, si trasformò in un candidissimo cigno, e avvicinandosi a Lei che stava riposando sulle rive del fiume Eurota, la svegliò facendosi notare starnazzando d’ali, e con il suo lungo ed elegante collo incominciò ad accarezzarla amorosamente sui capelli, sul viso fino ad insinuarsi tra le sue braccia accoppiandosi.

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Non è certo questo fatto di mitologia greca che mi ha dato lo spunto per realizzare questo dipinto.
La donna nelle mie opere è un tema che mi sta a cuore da sempre.
Questa volta camminando in silenzio sui monti, ammiravo l’infinita bellezza della natura, quassù è sempre tutto molto più chiaro, sei libero da ogni legame con tutto ciò che accade laggiù, siamo soli, senti il cuore battere dentro te, il vento che ti accarezza, il sole è brillante, l’aria leggera, il cielo azzurro intenso, a tratti macchiato da nuvole bianchissime dalle mille forme mutanti.

Ti viene da pensare a quanta bellezza esiste intorno a noi .. ed immediatamente, tutta questa meraviglia ti sconvolge e non puoi fare a meno di pensare all’irresponsabilità dell’uomo che senza nessun indugio, ogni giorno ne distrugge un pezzo … e questo disagio non si arresta, mi porta a pensare a tutta la storia umana su questo lembo di terra che naviga nell’infinito, alla grandezza dell’uomo, alle sue meravigliose scoperte ma … anche alle guerre per prevalere su altri esseri umani, guerre assurde per un credere religioso .. aah che guaio le religioni … ed intanto cammini, ti guardi attorno.
Poco prima di arrivare in cima, mia moglie Laura mi fa notare una cordata di tre donne che stavano salendo su di una parete rocciosa in maglietta e pantaloncini corti … ottima occasione per fermarci a riposare un po’ guardando quelle donne salire come ragni aggrappati alle rocce.
Ci sediamo su dei massi … Laura ad un tratto mi dice:  “ora non è più come qualche anno fa, di donne che scalano oramai se ne incontrano tante, che pilotano aerei, che fanno tutto quanto fa l’uomo maschio, ed a volte anche con più passione e tenacia” … Vero risposi io .. guardandola seduta su quel masso.
Ecco è in questo preciso momento che nasce il dipinto che illustra questo scritto. Leda?

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Guardavo Laura seduta sul sasso, alle sue parole appena pronunciate a proposito delle donne.
La vidi seduta non più su di un masso, ma su di una casa, con il camino che fuma in un ambiente magico fatto di cielo cupo e di candida neve ovunque, lei nuda … come è nuda la natura davanti all’universo, nuda come la madre terra, come pietra al sole, limpida, come è limpido il mare più bello che va a toccare il cielo laggiù in fondo all’orizzonte, bella come tutto ciò che ci circonda quassù.

Ed il Cigno? (Incontrato poche ore prima in un piccolo laghetto a fondovalle.) 

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Ecco allora .. ritornarmi nella mente la leggenda mitologica di Leda concupita da Zeus trasformatosi in cigno.

E ripenso di nuovo all’uomo maschio, al mondo costruito da maschi e per i maschi, per le sue guerre, per le sue manie di grandezza, capace di costruire meraviglie ma anche di distruggerle … e non solo ciò che ha costruito.
Nei millenni ha distrutto, deturpato, stravolto, inquinato il pianeta come se fosse lui il padrone di tutto ciò.
Come se fosse il Re degli Dei in grado di camuffarsi dietro altre sembianze per concupire, spadroneggiare, dettare legge su tutto e su tutti.
Quindi tornando alla donna mi pongo una domanda: quanto è cambiato da quel fatto mitologico ad oggi?
La donna fino a pochi anni fa non aveva neanche il diritto di voto nella nostra civile Italia, in molti paesi la donna vale meno di una pecora, di un vitello, a volte la si elimina alla nascita … ed in certe parti del mondo a causa dell’uomo o di fanatismo religioso, quali menomazioni fisiche e morali devono ancora subire?
Nel mondo così detto civile Italia in prima fila, perché se un maschio si accoppia con tante donne è un rispettato donnaiolo .. è un maschio Italiano, mediterraneo … mentre se una donna si innamora di un altro è una puttana?

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Perché se una donna è maltrattata dal suo compagno .. o semplicemente non vi è più amore fra di loro e lei decide di andarsene e rifarsi una nuova vita Lui la ammazza?
Per amore dice Lui … tu sei mia non puoi essere di nessun altro.
Mia? Mia come un oggetto, come la pecora ed il cammello.

Tutto questo ancora oggi.

Perché oggi purtroppo sono ancora pochi gli uomini che sanno amare senza nulla pretendere, amare per la gioia di condividere corpo e sentimenti, donarsi reciprocamente, cogliere da lei la sua parte femminile per completarsi e donare a lei la nostra ..  così da diventare grandi, capaci di amare, di nutrirsi uno nell’altro .. tanto da diventare come lo splendore della natura che ci ha circondato oggi lassù, dove il raglio di certi uomini non può giungere così in alto … costretto a lamentarsi laggiù legato al palo che lui stesso ha conficcato nel terreno … o come il gallo Re o Dio del suo piccolo pollaio.

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————————————————————–  Donghi Giuseppe

 

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8° edizione della “Settimana dell’Arte” ABC (Associazione Brenna Cultura)

a4-724x1024 - Copia - CopiaEd eccomi di nuovo (anche se in ritardo) a raccontare con parole ed immagini l’8° Settimana dell’Arte 2014, che a Giugno, in coincidenza con la chiusura delle scuole, chiude i programmi dell’Associazione ABC (Associazione Brenna Cultura) per riprendere poi in Autunno con nuove iniziative, anche in collaborazione con gruppi ed associazioni che abbiano voglia di collaborare o proporre progetti culturali da portare avanti insieme.

Ma ritorniamo alla Settimana dell’Arte, nata principalmente per esporre i dipinti degli allievi del Corso di Pittura, delle mie opere e quelle di vari artisti ospiti.
Con il trascorrere degli anni (siamo all’ottava edizione), l’evento si è molto evoluto.
Rimane sempre uno spazio espositivo per gli allievi e per gli insegnanti del Corso di Pittura … che ora, visto il successo ed il numero sempre in aumento degli allievi, i Maestri addetti all’insegnamento sono diventati tre.
Donghi Giuseppe, con il validissimo aiuto dei Maestri Renato Molteni e Mariacristina Biondi.

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CORSO DI PITTURA 545x     http:// www.donghigiuseppe.it/blog/?p=1823

La settimana si svolge offrendo al pubblico eventi che coinvolgano i bambini ed i ragazzi della scuola primaria e media, i genitori, i nonni e tutti coloro che abbiano voglia di partecipare alle nostre numerose proposte.
Proposte di carattere culturale, artistico, che spaziano dai laboratori di pittura, musica, intrattenimento serio e comico per bambini ed adulti, concerti che comprendono musica e testi dialettali, folk … fino al Rock.
Ogni artista ha contribuito a mettere in risalto l’importanza della cultura nella nostra vita quotidiana.
La cultura come gioia interiore per noi stessi, gioia che possiamo trasmettere a moltissime persone che ci circondano.

“Arte come una fiamma che arde dentro, una fiamma che si alimenta con la passione, l’impegno continuo, l’entusiasmo, le sconfitte e le gioie… di continue battaglie dentro noi, per raggiungere, realizzare il nostro sogno.
L’Arte e la Cultura sono anche motivo di aggregazione, condivisione, scambio di opinioni, di sapere, di esperienze … che non possono altro che generare un nuovo modo di vivere la nostra esistenza, semplicemente salendo su questo veicolo che ha mille porte, ed ognuna di esse ne apre altre mille” ( Donghi Giuseppe)

…. O per dirlo con parole più autorevoli delle mie “ Tutte le arti contribuiscono all’Arte più grande di tutte: quella di vivere.” ( Bertolt Brecht).

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Sta a noi scegliere cosa fare e dove andare , l’importante è riconoscere i nostri limiti ed i pregi, sapendo fermarci nel posto più vicino ai nostri sogni.
Chi non ha sogni, non ha nulla davanti a se.
Chi sogna ha solo due possibilità, lasciare che il sogno svanisca, oppure cercare di concretizzarlo.
Questo comporta dedizione, fatica e tempo … ma alla fine rimane dentro noi una gioia inspiegabile, ci sentiamo appagati al punto di desiderare che questo accada anche alle persone che ti circondano.

Piccole formiche che si ingegnano per fare in modo che tutte le bellezze, l’Arte e la Cultura, giunta fino a noi, grazie a chi ci ha preceduto rimangano tali … e lavorare per lasciare ai posteri queste e nuove meraviglie.

Lo so che tutto sembra andare nel lato opposto, ma io sto dalla parte delle formiche, nella speranza che diventino la regola e non l’eccezione.

A tal proposito è doveroso ringraziare tutte le persone che collaborano alla realizzazione di questo progetto e molti altri. Laura Alberti, Paolo Colombo, Anna Betto, Annalisa Croci ed il gruppo delle merlettaie, Franco Ballabio, Dino Ballabio, Fabio Cappellini, Francesca Donghi, Tutte le mamme, le allieve e gli allievi del corso di pittura che si sono impegnati a collaborare per fare in modo che tutti i laboratori riuscissero nel migliore dei modi ed a preparare con le proprie mani le merende dei bimbi.                                                       L’Associazione ringrazia Il Comune di Brenna per la collaborazione. fbook 1 - Copia copia - Copia

BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù – Filiale di Brenna, per il contributo. 377(2)

Donghi Giuseppe Presidente ABC ————————————————————————————————————

 

 Ecco le FOTOGRAFIE di tutti gli eventi  della  -SETTIMANA DELL’ARTE- 2014      Le Foto sono di Laura Alberti e Donghi Giuseppe

Cliccare sulle immagini per ingrandirle  e proseguire nella visione.

 

MOSTRA DI PITTURA degli ALLIEVI del CORSO DI PITTURA

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 I MAESTRI DEL CORSO DI PITTURA 

DONGHI GIUSEPPE  –  RENATO MOLTENI  –  MARIACRISTINA BIONDI

 

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LABORATORIO SPETTACOLO PER BAMBINI E GENITORI – A cura di IRMA MOGIA

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 FILASTROCCA DI ALICE – SPETTACOLO E LABORATORIO – A cura di                ILONA COLOMBO

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ALIMENTAZIONE E SALUTE; C’E’ ANCORA QUALCOSA DA SAPERE? A cura del Dott.  SERGIO CASATI e (Associazione Donarsi

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I BAMBINI E LE LORO MAESTRE della Scuola Primaria F. Casati di Brenna CO Vengono a VISITARE LA MOSTRA … Un incontro bellissimo ed interessantissimo. A cura di Donghi Giuseppe

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LABORATORIO DI PITTURA PER BAMBINI ” DIPINGIAMO SUI SASSI” a cura del Maestro Donghi Giuseppe

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MOSTRA MERLETTO a cura del GRUPPO MERLETTO DI BRENNA

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CONCERTO IN P.ZZA XXV APRILE – Brenna CO  – Con i favolosi  – OLD & YUNGER

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VARIE SETTIMANA DELL’ARTE

 Fotografie di Laura Alberti e Donghi Giuseppe

 

 

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Arriva la Primavera e .. l’Inverno se ne va (2 dipinti)

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Titolo – Arriva la Primavera

Dimensioni – 85 x 60 (circa)

Tecnica – Per il paesaggio Colori ad olio su tavola  –

Per la figura applicata – Olio su tela

Arriva la Primavera
Eccola, arriva la Primavera, è come un lento risveglio dal letargo.
Le giornate si allungano, le ombre si accorciano, il sole è più alto e comincia ad intiepidire l’aria.
I prati si spogliano del manto brullo invernale e si tingono di nuovi colori, ecco le prime Margherite, i fiori gialli del Tarassaco, ai bordi del bosco, sulle balze del terreno esposto a sud spiccano le Primule, le Anemoni, le Violette, ed i Crocus.
Nelle zone umide del sottobosco esposto al sole ecco i Bucaneve.
Gli alberi incominciano a vestirsi di nuove foglie e quelli da frutta si tingono di rosa e bianco.
Gli uccelli si danno un gran da fare .. è giunta l’ora degli amori, si scambiano riti e cinguettii, volteggiano veloci nel cielo … è giunto il tempo di preparare un nuovo nido.
I torrenti rumoreggiano, lassù in alto le nevi incominciano a sciogliersi.
La Primavera si fa sentire anche dentro noi … i primi tepori fanno spalancare le finestre, il vociare nella via è più allegro, viene la voglia di fare le prime passeggiate in campagna ed in montagna.

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E’ il tempo degli amori, il corpo lentamente si ritempra, si scrolla da dosso i lunghi mesi invernali, di giornate gelide, di sole pallido che scende presto all’orizzonte e che al mattino non vuole mai alzarsi, di camini, stufe e caloriferi accesi.
Stupenda la Primavera … è come una bella donna che appare ad una finestra e cosparge di fiori le vie, le aiuole, gli orti, i campi … tinge il cielo di azzurro, fa ritornare le rondini, i Gerani sui balconi e gli uomini, come i fiori nei campi, ritornano a rifiorire.

Vero!! Tutto vero … ed il dipinto da solo racconta già tutto in modo evidente, ma ho voluto raccontare l’arrivo della Primavera in modo romantico, usando luoghi comuni, modi di dire, stereotipi … cosi come avrei potuto fare raccontando l’Estate, l’Autunno, l’Inverno.

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Certamente la Primavera è una bella stagione, romanzata, raccontata, dipinta da sempre… ma io amo anche l’Inverno, amo tutte le stagioni .. ognuna ha il suo fascino, sono lo specchio della nostra vita, oggi siamo più grigi, domani saremo più colorati, più positivi, danno un ritmo al tempo che passa …. e questo a volte mi rende malinconico …ma è una malinconia positiva, di chi ha preso atto della realtà della nostra esistenza … che tutto ha un inizio ed una fine … ma per fare che tutto ciò avvenga, bisogna che impariamo a vivere … ed amare le nostre stagioni.
Donghi Giuseppe

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L’INVERNO SE NE VA

 

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Titolo – L’Inverno se ne va

Dimensioni  – cm. 85 x 60 (circa).

Tecnica – Per il paesaggio ed il dipinto applicato nel cielo– Colori ad olio su tavola.

La scultura  è in argilla polimerica.

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Dipingere raccontando il fatto, il tempo che trascorre, la pittura nella pittura, stravolgere il classico, la pittura come un film, come parole, pagine di un racconto.

La pittura e la scultura, un insieme di tecniche artistiche che si amalgamano ed arricchiscono la scena, dando ad essa una leggibilità ed un coinvolgimento che va ben oltre i soliti canoni del dipingere, unendo la bidimensionalità alla tridimensionalità.

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Donghi Giuseppe

– Letto 9110 volte.

Sul treno per Milano

Titolo Sul treno per Milano

Dimensioni cm. 40×80 –  Tecnica Olio su tela

Cliccare sulle immagini per ingrandirle –  Citare la fonte se le foto vengono scaricate

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Ci sono cresciuto fra quelle nebbie lombarde, diverse da quelle di pianura appiccicate al suolo e che sembrano non finire mai.
Qui in collina, si intravvede il cerchio biancastro del sole e se ti alzi solo di qualche metro la nebbia si dirada presto e tutto cambia.
Quante corse in quei prati, fra quei cipressi, su quelle stradine non asfaltate con la bicicletta lasciando dietro una nube di polvere … giù per le discese abbassandoci fino a sfiorare il manubrio con la faccia per cercare di andare più forte.
Le ore trascorse a guardare le nostre montagne manzoniane, quelle che ammirò e disegnò Leonardo da Vinci, sognando un giorno di arrivare in cima ad ogni una e guardare il mondo da lassù.

Sognare, si sognare, immaginare altre prospettive possibili … l’adolescenza oramai era alle spalle, i sogni erano diventati delle domande, quel luogo che mi ha cullato, cresciuto, quegli orizzonti non potevano essere gli unici possibili.
Dentro me tutto stava cambiando velocemente, non mi interessava più correre forte con la bicicletta.

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Belli i cipressi ed i prati, meravigliose le montagne .. ma i villeggianti che alla domenica giungevano al paese, oppure i milanesi che venivano a trascorrere il periodo estivo nelle loro belle villette, mi facevano capire che vi era un altro modo possibile di inventarsi la vita.
Ogni giorno che passava era identico a quello appena trascorso, i dubbi mi assalivano costantemente, i sogni erano sempre quelli … avrei voluto fare l’Artista, dipingere, suonare, diventare un fotografo, un disegnatore di moda, trovare una donna da amare, sposarla, farci una famiglia … ma come? Le risorse economiche erano inesistenti … mio padre faceva mille cose oltre il suo lavoro di fuochista per mandare avanti la baracca.
Nonostante tutto i sogni non mi mollavano mai.
Andarsene? Rimanere?
Rimanere voleva dire abbandonare la metà dei miei sogni … partire non era facile.
Poi all’improvviso presi una cartelletta, ci misi dentro i miei disegni … salii sul treno per Milano in cerca di fortuna come fecero in molti da ogni Regione d’Italia in quel periodo.

Passarono quasi tre anni, la mia vita era cambiata, trovai quello che cercavo, ora vivevo tra il paesello e la grande metropoli lombarda.

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… poi un giorno magico ci incontrammo e non fu tra quei cipressi ed il profumo dell’erba appena tagliata e lasciata al sole a seccare, ma fu proprio sul treno per Milano, su quelle carrozze fumose ed affollate, traballanti e rumorose.
Oggi è meraviglioso ripercorrere ogni attimo, ogni metro, risentire gli stessi profumi, riguardare le stesse montagne, studiare un possibile percorso per arrivare su quelle poche cime che ancora ci mancano … ma siamo saliti su molte altre fuori da quell’orizzonte .. ne abbiamo percorsa tanta di strada insieme e ne abbiamo ancora da fare.
Ne sono passati di anni ma io non ho ancora smesso di sognare.
Andarcene, rimanere, progettare, non è più un problema, l’importante è che sia insieme a Te .
Chi lo avrebbe mai detto che fossimo capaci di così tanta passione, di così tanto amore.
L’amore che sognai tante volte seduto sotto a quei cipressi ed al profumo dell’erba appena tagliata con lo sguardo lontano ad immaginare un volto, una donna, un amore … il Tuo … il Mio
Dedicato a Laura.

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Donghi Giuseppe

 

 

 

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Oltre …..

Opera e testo di Rosalba Cognata

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Oltre…

Si tratta di una relazione con me stessa. Non è semplice mostrare e mostrarsi come il motivo del volto umano appena accennato … sta lì a metà, indeciso di uscire allo “scoperto”. La chiave di lettura, l’incipit è il fascio di luce “(rac)colto” come un mazzo di spighe di grano simbolo di ricchezza, abbondanza. Luce in tutte le sue sfumature. Luce come conoscenza; ricerca; energia; chiarezza interiore; evoluzione. Luce come calore umano, affetto…
Desiderio infinito di emancipazione dalle “stupidità” quotidiane. La realtà non è una versione univoca. I pensieri come acque -simbolo di rinascita interiore- irrompono nella calma apparente e immobile; parlano con la lingua dei colori, delle forme, dei segni… Le parole scritte per creare atmosfere infinite… “illuminano” la mia essenza (Ros). L’oscurità, fonte di mistero infinito, non dura che un attimo ma intenso. “Niente è come sembra”.
Il testo figurativo, in verità, non ha alcuna pretesa di rappresentare o simboleggiare ma semplicemente “esistere” nel fruitore sotto forma di emozioni scaturite dalla sola visione dello stesso. Magia di colori, giochi di luce, movimento, sinergia di forme libere di fluttuare nel tempo e nello spazio.
Niente di “de-finito”, limitato, incorniciato. Prediligo il finale aperto in continuo divenire come la vita di ogni giorno. Flusso continuo di coscienza e conoscenza.
Rosalba Cognata

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Il canto, il paesaggio e il respiro

Con vero piacere do il benvenuta a Rosalba Cognata  nella sezione  – Voci fuori campo – del mio blog.

Un’artista eclettica  che oggi si presenta a noi con questo suo scritto, tratto dalla raccolta  – Piccoli sprazzi di vita –

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Il canto, il paesaggio e il respiro
Erano anni così. I giorni passavano in fretta tra monotonia e desiderio di rinascita, tra melanconia e pittoresca melodia: la sua amata amica di sempre, la musica.
Un nuovo canto sorprese le sue orecchie. La magia di quel suono lo affascinava, lo inebriava … se ne stava ad ascoltarlo in silenzio e il tempo sembrava fermarsi. Avvertiva un senso di benessere profondo mentre si lasciava trasportare. Fluttuavano nei suoi occhi ruscelli di acqua fresca, vaste foreste si aprivano al passaggio della sua mente, voci incantevoli richiamavano la sua attenzione. Sentiva tra i suoi capelli, perfino, il soffio del vento che aleggiava, quasi, a infondere respiro e ad alimentare la sua fantasia così reale.
Un’emozione forte sfiorò la pelle e le attraversò il corpo. Come una piccola barca lentamente si allontana dal suo approdo, così lei si allontanava dal suo porto.
Era solo una nota di tenerezza?
Ogni tanto un bagliore di luce ridava respiro ai polmoni … Prima o poi qualcosa doveva cambiare, una svolta doveva arrivare! L’aspettava da tanto tempo ormai.
Sentiva di esser nata in un periodo non suo, si sentiva fuori dal tempo e da quel luogo natìo. Adorava circondarsi di sogni, di letture, di silenzi, di speranze … se solo avesse trovato quell’idea. L’idea giusta!
Ma non era stato sempre così.
Un tempo amava i giorni, le voci, le vie di quel luogo, oggi, straniero. Tutti erano andati via, tranne lei. Non riusciva a capirne il senso della sua presenza. Più desiderava andare e più si sentiva incollata a quel luogo. Oltre cresceva quella voglia immensa di una vita sua.
Un pensiero le spalancò la porta di una sensorialità interiore: l’arte. L’arte deve ricominciare a raccontare storie ed emozioni nuove … deve ritornare ad estrarre il succo di atemporale misteriosa bellezza che il pàthos di umana grandezza, volontariamente o inconsapevolmente, vi esprime. Basta con i segni e i gesti provocatori!
Intanto, si era fatta notte ma non riusciva a dormire, come ogni notte rimaneva sveglia a lungo. Sentiva di avere un mondo di parole inespresse … pensò a quel meraviglioso paesaggio che il canto portava con sé, fece un respiro profondo, e, si tuffò ad abbracciare la sua nuova avventura.

Piccoli sprazzi di vita, Rosalba Cognata

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ECCOMI DI NUOVO … ed è sempre come la prima volta

Donghi G. a Giussano

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E’ vero, è sempre come la prima volta.

Non so perchè.

Paura? No, e di cosa dovrei aver paura? Non faccio altro che raccontare me stesso con la mia Arte .. fin da bambino.

Dovrei essere abituato … ma forse non ci si abitua mai … non chiedetemi perché, una risposta non ce l’ho.

Cari visitatori … nel guardare i miei dipinti, cercate dei vostri ricordi, immaginate che oggi è un giorno che non ha tempo, entrate nel quadro, e poi come davanti ad uno specchio, immaginate tutto ciò che volete … e magari mi troverete accanto a voi, sullo stesso sentiero … a raccontarci la vita.

In questa personale troverete anche alcuni dei miei allievi … in loro mi rivedo quando da giovane cercavo di imparare a dipingere .. perché era per me un bisogno … che non so descrivervi .. forse anche un sogno … ed oggi? Eccomi a stendere la mia mano, a dare il mio sapere, la mia esperienza … a chi come me inseguiva un sogno, il proprio estro, la propria sensibilità a cui non si può sfuggire. Tutto ciò è meraviglioso.

Donghi Giuseppe

ECCO LE FOTO DELLA MOSTRA 

In questa sequenza fotografica troverete alcuni dipinti e momenti che riguardano la parte dedicata alla mia personale.

Clicca sulle foto per ingrandirle e procedere nella visualizzazione

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Ecco i dipinti degli allievi che hanno partecipato

 

 

 

 

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L’OCA

Titolo.  L’Oca

Dimensioni  cm 60 x 80   Titolo. L’Oca.  Tecnica. Colori ad olio.  Supporto. Tela

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L’Oca                                                                        Cliccare sulle immagini per ingrandirle

Ciao Oca
Perché mi chiami Oca? Se io ti chiamassi semplicemente Uomo?
Hai ragione, io mi chiamo Giuseppe e tu?
Qui tutti mi chiamano Luna

Scusami non volevo offenderti … è che nel mondo degli uomini, come ci chiami tu, quando si parla delle Oche, non si pensa quasi mai a te Oca .. scusa, volevo dire Luna.
Si dice Oca giuliva, per dire donna frivola, poco seria … sai quelle che stanno sempre allo specchio a rimirarsi, che sparano cavolate a raffica, ridono per nulla, quelle che in amore, oggi è uno, domani è un altro … e mi fermo ..sai, le giulive te ne combinano di tutti i colori .. meglio lasciar perdere.
Ma dai,  ribadì l’Oca .. cioè luna .. tra di voi ci sono persone così? Nel mio mondo, queste cose non ci sono, noi siamo più serie.

… Ma non è mica finita qui cara Luna .. si dice anche cammini come una Papera, non starnazzare come un’Oca, porca l’Oca .. per non scomodare quel signore che sta su nascosto sopra le nuvole e che dicono veda tutto da lassù, alcuni affermano anche che: per quanto allunghi il collo, l’Oca non diverrà mai Cigno.

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Ma finiamola con questi discorsi .. io oggi sono venuto qui perché mi piace guardarti camminare, dondolando a destra ed a manca, perché mi piaci così, anche se non hai il collo lungo come un cigno, mi piace vederti nuotare con tutta la prole in fila indiana, quando soffi e minacci chiunque si avvicini ai tuoi pargoli, quando sbatti le ali e starnazzi che ti sentono in tutta la valle, mi piaci quando cacci la testa sotto l’acqua per cercare qualche cosa da mangiare, mi piace la natura che ti circonda.

L’Oca, pardon .. Luna .. rimase un po’ in silenzio, direi anche quasi incredula per tutto ciò che le ho raccontato su di lei e per averle detto che a me piace così com’è e non me ne frega niente di tutto ciò che si dice nel mondo degli umani quando si parla del bel pennuto dal collo più corto del cigno … che poi chi l’ha detto che il collo lungo è sinonimo di bellezza e di eleganza?

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Senti Giuseppe, disse Luna .. dammi la mano ed io in cambio ti regalo una delle mie penne, così potrai scrivere e disegnare come si faceva una volta .. so che disegni e dipingi, me lo hanno detto i miei informatori e poi ti ho visto anch’io tempo fa prendere appunti e fare disegni, la in fondo al canneto … mi piacerebbe un giorno, mettermi in posa e farmi ritrarre da te, cosa ne dici?

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Cosa ne dico? Senti Luna, non te lo volevo dire, ma io ero venuto qui proprio per osservarti, fotografarti nel tuo ambiente. Volevo dipingere la tua bellezza. La tua fierezza, le tue bianche piume … perché volevo dipingere un’Oca .. perché a me piacciono le Oche, alla pari di un Cigno, di un’Anatra, di un Corvo o di un Gabbiano … per cui vado a casa e faccio il ritratto alla mia amica Oca e scusami ancora se ti ho chiamato in modo così generico … ciao Luna, e ricordati, io sono un uomo di nome Giuseppe, Passerò un giorno ancora a trovarti e mi dirai se il tuo ritratto ti piacerà.
Donghi Giuseppe.

 

 

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LA BALLERINA

 

Titolo La ballerina –  Dimensioni cm. 50 x 70

Supporto Tela   Tecnica  Colori ad olio. 

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Abruzzo … una delle terre che amo, che amiamo.

Terra che trema, fatta di paesaggi immensi, di belle persone, bagnata dal mare, adagiata su colline, fino a toccare il cielo lassù in cima alla Maiella ed al Gran Sasso.

Terra d’Arte, Cultura e Tradizioni.

In uno di quei giorni di fine estate ci trovavamo a Chieti, splendida cittadina adagiata su di un colle.

Giorni in cui si svolgeva l’Achille d’oro – FilmFestival … ed in una di queste serate, le vie del centro storico sembravano diventate un concentrato di Cultura all’aperto, infatti, a contornare e valorizzare ulteriormente questo Festival vi erano: concerti, teatro, danza ed altro .. ascoltai della buona musica moderna, del teatro e poi finimmo in Piazza Gian Battista Vico dove su di un grande palco vi erano delle rappresentazioni di danza moderna arricchita di molti spunti classici …Riuscimmo ad arrivare fin sotto il palco, il mio scopo era quello di scattare delle belle foto ed ascoltare buona musica … ma quando lo spettacolo iniziò .. la fotografia passò in secondo piano .. bastava scattare che eri sicuro di portarti a casa delle belle foto … all’improvviso fu tutto un turbinio di corpi che si muovevano sul palco illuminati dai fari multicolore, dalle proiezioni a tema di filmati sullo sfondo .. ballerine che arrivavano fino all’orlo del palco .. quasi a toccare l’obiettivo della macchina fotografica, si sentiva il respiro nonostante la musica fosse forte, le vesti che svolazzavano mettendo in mostra il corpo o parti di esso .. ora in movimenti leggeri, leggiadri … ora rapidi da mettere in risalto la tensione dei muscoli e dei nervi, ballerini che prendevano al volo la compagna e la facevano volare in alto, come se fosse un fuscello …. fui preso da tutto ciò, tanto da non seguire più lo spettacolo, il ritmo e la scenografia .. mi concentrai sui colori, sulla bellezza delle figure, sui loro movimenti.

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Il corpo diventava Arte, ogni sua parte poteva essere un dipinto, le posizioni, le figure, le espressioni del volto, erano un inno alla bellezza, un richiamo all’emotività interiore, ora con musica e pose drammatiche, ora romantiche o sensuali.

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Fui rapito da tutto ciò come se fossi davanti ad un’opera di Botticelli, ad un paesaggio .. il più bello che si possa immaginare, ad un immenso campo di fiori dai mille colori .. a tutto ciò che uno possa immaginare.

Alla fine di ogni rappresentazione … chiudevo per qualche secondo gli occhi e vedevo ancora i colori e le figure passarmi davanti e cominciai così a pensare …. colori, musica, movimento, tensione, sensualità, bellezza, gioia, drammaticità.

Questo ritornello mi tenne compagnia per diversi giorni di seguito .. poi si sa, basta girarsi che ovunque vieni sempre attratto da qualche cosa di interessante … eppure ogni qualvolta mi accingevo a prendere in mano i pennelli per lavorare ad un nuovo dipinto .. quel ritornello mi ritornava e mi ritorna tutt’ora alla mente.

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Sono passati quattro anni da quel giorno ed ora mi sono accorto che in questo intervallo di tempo la mia pittura si è trasformata … rimango sempre fedele al realismo, ma la tecnica non è più la stessa, i soggetti sono cambiati, la mia ricerca mi ha portato a concentrarmi maggiormente sugli effetti della luce, delle ombre, all’espressione dei volti, alla ricerca del movimento .. in un dipinto voglio sentire e cercare di trasmettere le stesse sensazioni che hanno generato in me la voglia di rendere immortale quel momento in cui tutto ebbe inizio .. non mi occupo tanto dell’estetica che deve essere bella per forza … no! Quello non mi interessa più .. la bellezza, le emozioni devono arrivare a Me ed allo Spettatore attraverso altre vie … quelle che toccano i nostri animi, le passioni, l’amore o la repulsione. Il dipinto deve parlarci, farci ascoltare ciò che vogliamo sentire .. ricordare un attimo della nostra vita, o ciò che vorremmo che fosse.

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CHIETI - Abruzzo 12 Settembre 2009 119 copia CHIETI - Abruzzo 12 Settembre 2009 118 copiaCHIETI - Abruzzo 12 Settembre 2009 134 copia

Donghi Giuseppe

– Letto 18064 volte.

Qui i sogni diventano realtà

 

CORSO DI PITTURA 2014

A Cura del Maestro DONGHI GIUSEPPE

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Eccoci di nuovo in piena attività, i 26 iscritti al corso sono sempre più affiatati, appassionati, e quel che conta sempre più bravi nel maneggiare colori e pennelli .. liberi di esprimersi nella tecnica e nella loro sensibilità artistica che meglio gli si addice.

Durante il corso non si dipinge soltanto ma si approfondiscono le conoscenze storiche dell’Arte, i periodi, gli stili … il tutto mentre si socializza, ci si racconta, si scambiano esperienze, i nuovi allievi vengono subito affiancati ai veterani … perché è anche osservando che si impara .. e da parte mia li sprono a mettersi subito alla prova senza pensare se il risultato sarà buono oppure no, l’importante che si esprimano in assoluta libertà e spontaneità, solo così facendo posso capire quali sono i limiti ed i pregi ed in che stile indirizzarli.

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Che dire? Posso solo affermare che questo corso che si svolge all’interno dei programmi di – ABC – ( Associazione Brenna Cultura) ce lo invidiano in tanti, non solo nel circondario ma anche fuori Provincia e Regione, grazie ad internet che diffonde alla grande questo tipo di attività e tutto quanto riguarda Arte, Cultura, Tradizioni, Bellezza, Valori e Sentimenti, contenuti che non dimentico mai di divulgare ovunque io vada, perché credo che non si possa vivere senza passioni, e valori che diano un senso al nostro esistere.

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Oggi sembrerebbero parole, frasi fuori moda, eppure mai come ora le persone cercano spazi dove dare sfogo alle passioni, cercano di schivare le bordate che questo consumismo e stile di vita ogni giorno ci propone ed impone.

Insomma per riassumere il tutto … è che il martedì si sa che si incomincia alle ore 21 .. ma non si sa mai a che ora si termina, tanta è la passione e l’entusiasmo da parte di tutti … a volte si fa tardi anche solo per chiacchierare e per il piacere di stare insieme … qualcuno strofina gli occhi perché sente l’alba troppo vicina, altri non riescono a dormire per la troppa adrenalina accumulata … ma questo è meraviglioso.

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Vorrei ricordare ai concittadini, agli abitanti dei paesi limitrofi e tutti coloro che ci seguono in internet, se volessero venirci a trovare, per incontrare amici, per vedere come funziona o volessero provare ad usare una matita .. noi un foglio e qualche colore lo abbiamo sempre a disposizione per tutti.

Vorrei infine ringraziare gli altri due insegnanti che mi aiutano a portare avanti questo progetto.

l’Artista Molteni Renato di Erba

e da quest’anno Cristina Biondi di Fabrica Durini (Alzate Brianza)

Il Comune di Brenna CO per la collaborazione

BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù – Filiale di Brenna, per il contributo.

Donghi Giuseppe

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